Oratorio e Catechismo

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“ALL’OPERA” – ORATORIO ESTIVO 2018: DA LUNEDì 11 GIUGNO A VENERDì 13 LUGLIO

ISCRIZIONI:

  • ON LINE: da lunedì 7 a venerdì 18 maggio- bollateoratorio@gmail.com, pagamento in cassa dedicata in Oratorio Femminile
  • AGLI INCONTRI DI CATECHESI: da lunedì 21 a venerdì 25 maggio, dalle ore 17.00 alle ore 18.00 in Oratorio Femminile
  • IN ORATORIO FEMMINILE:  domenica 27 maggio dalle ore 15.30 alle ore 19.00

COSTI

  • iscrizione settimanale: €20,00 (escluse gite, piscine, mensa); €15,00 per fratelli/sorelle
  • braccialetto per registrazione: €7,00
  • buono mensa: €6,00
  • piscina ragazzi/e: €10,00
  • piscina bambini/e: €5,00

Ecco la modulistica:

iscrizione 1   iscrizione 2   iscrizione 3   iscrizione 4   iscrizione animatore

catechismoEcco i giorni e gli orari del catechismo per i ragazzi di Bollate,  presso l’Oratorio Femminile di via Donadeo:

  • Lunedì: II elementare (2010) ore 17.00 – catechismo già terminato
  • Martedì: I media (2006) ore 17.00
  • Mercoledì: IV elementare (2008) ore 17.00
  • Giovedì: III elementare (2009) ore 17.00
  • Venerdì: V elementare (2007) ore 17.00

quinta elementare (2007)

Sabato 26 Maggio: CRESIMANDI A SAN SIRO.

terza media (2004)

Domenica 27 Maggio: PROFESSIONE DI FEDE in S. Martino durante la S. Messa delle 11.30. A seguire pranzo in condivisione con i ragazzi di prima e seconda media. Alle 14.30 replica del RECITAL “INSIDE OUT” in sala Donadeo.

adolescenti (2000-2003)

Giovedì 31 Maggio: ultima data CORSO ANIMATORI ORATORIO ESTIVO (obbligatorio) in oratorio femminile.

prima media (2006)

Domenica 27 Maggio: DOMENICA INSIEME. S. Messa in San Martino alle 11.30, a seguire pranzo insieme, in condivisione con i ragazzi di seconda e terza media. Nel pomeriggio i ragazzi incontreranno i nuovi educatori e don Matteo darà le indicazioni per il nuovo cammino di Professione di Fede.

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Mettersi in punta di piedi per guardare più lontano, appendersi con le braccia per salire ancora un poco più su e scoprire che c’è qualcosa al di là. C’è una bellezza che si vede solo se hai avuto il coraggio di andare oltre. Immaginiamo che dietro a questa bambina, che vediamo di spalle e potrebbe avere il volto di qualcuno che conosciamo, ci sia una persona più grande che, con lo sguardo di chi educa, le dica: «dai, su… coraggio… fidati… VEDRAI CHE BELLO!». La fiducia ci può mettere in movimento, proprio come quei due discepoli che si sono fidati di Giovanni il Battista e sono andati dietro a Gesù che ha detto loro: «Venite e vedrete» (cfr. Gv 1, 35-39). Se ti fidi puoi dire di sì! Ma ti fidi se c’è qualcuno che dimostra di essere disposto a spendere del tempo per te, se dimostra di essere disposto al dono di sé, fatto per amore. «Ecco l’agnello di Dio» – ecco colui che è qui per dare la vita per amore – dice il Battista a quei due discepoli che hanno così trovato il coraggio di andare e di domandare al Maestro «dove dimori?». Il «Venite e vedrete» di Gesù si traduce per noi in VEDRAI CHE BELLO! Perché è così che diciamo quando crediamo che valga la pena che un ragazzo più piccolo faccia qualcosa che lascerà il segno.
Siamo convinti che là dove Gesù ha scelto di restare il bello ci sia davvero. Appare là, dietro quella copertina rossa di un libro che mostra tutta la sua bellezza. È il Vangelo la soglia da attraversare per scoprire che cosa c’è dietro la nostra esperienza di credenti, o meglio che cosa ci sta “dentro”. Gesù si fa luce, sia fa «via, verità e vita» per chiunque voglia stargli vicino, così come ha fatto con il «discepolo amato». «Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo», questo ha scritto Giovanni l’apostolo, all’inizio del suo Vangelo (Gv 1, 9). Lui lo ha capito restando con il Signore Gesù, rimanendo dove lui ha scelto di dimorare, cercando di capire i suoi gesti e di comprendere i suoi segreti, come quella volta che durante l’ultima cena, si è appoggiato sul suo cuore. Giovanni ha visto la luce della presenza del suo Maestro anche ai piedi della croce, quando tutto sembrava finito e invece tutto si stava compiendo. Il discepolo amato era accanto a Maria, accogliendola per noi come madre. Questa nostra bambina che ha accolto l’invito VEDRAI CHE BELLO si trova di fronte ad una croce luminosa e quasi ne prende parte. Dentro quella luce c’è il cuore del Vangelo: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi» (Gv 15, 12). VEDRAI CHE BELLO vivere in questo modo. VEDRAI CHE BELLO sapere che quella luce che è venuta nel mondo brillerà “per sempre”, anche nella tua vita, se saprai dire ogni giorno il tuo SÌ e ancora una volta ti sporgerai per guardare oltre, in punta di piedi, per cogliere ancora a quale bellezza il Signore ti chiama mentre ti sta chiedendo di credere in Lui e di fidarti dei suoi testimoni. Anche quel discepolo che Gesù amava ci dice VEDRAI CHE BELLO, lo dice guardando alla sua vita con il Signore, quella che ha raccontato nel suo Quarto Vangelo per ciascuno di noi, «perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome» (Gv 20, 31). La cosa migliore che Giovanni, con Andrea, poteva fare era di seguire quel maestro e rimanere con lui, quel pomeriggio intorno alle quattro. Questo è l’invito che sarà fatto anche a te, ogni volta che qualcuno – in oratorio o anche fuori – penserà a qualcosa da proporti nel nome di Gesù e ti chiederà di esserci, dicendoti: VEDRAI CHE BELLO!