Oratorio e Catechismo

oratorio

 

per bambini/ragazzi 6-13 anni

Sabato 21 Ottobre – INCONTRO ARALDINI, chiesa S.Giuseppe, Bollate

Ricominciano gli ARALDINI! Aspettiamo tutti i bimbi che hanno fatto la promessa lo scorso anno e molti di più! Lasciatevi accompagnare da Francesco e Chiara d’Assisi verso Gesù… Con gioia e in fra- ternità. Sabato 21 ottobre dalle 10.00 alle 12.00 presso il centro San Giuseppe: vi aspettiamo!

volantino ARALDINI A4-2

catechismoEcco i giorni e gli orari del catechismo per i ragazzi di Bollate,  presso l’Oratorio Femminile di via Donadeo:

  • Lunedì: II elementare (2010) ore 17.00
  • Martedì: I media (2006) ore 17.00
  • Mercoledì: IV elementare (2008) ore 17.00
  • Giovedì: III elementare (2009) ore 17.00
  • Venerdì: V elementare (2007) ore 17.00

prima media (2006)

Domenica 22 Ottobre GIORNATA DI RITIRO presso il Seminario Arcivescovile di Venegono in preparazione al Sacramento della Cresima. Ritrovo ore 8.40 piazzale chiesa S.Martino. Rientro previsto ore 17.00. Nel pomeriggio, alle 15.30, don Maurizio incontra i genitori dei cresimandi nella sala Paolo VI.

quarta elementare (2008)

Domenica 29 Ottobre: GIORNATA INSIEME

ore 9.50 ritrovo in oratorio maschile; ore 10.15 S. Messa; (pranzo al sacco in oratorio maschile); ore 15.00 incontro dei genitori con don Maurizio e catechiste in oratorio femminile; ore 16.00 merenda insieme in oratorio maschile.

quinta elementare (2007)

Domenica 5 Novembre: GIORNATA INSIEME

seconda elementare (2010)

Lunedì 6 Novembre:  INIZIO CATECHISMO

 

ISCRIZIONI CATECHISMO ANNO 2017/18  I genitori che ancora non avessero provveduto all’iscrizione possono recarsi presso la segreteria del catechismo (in Oratorio Femminile, I piano) il primo giorno di catechismo del proprio figlio.  Per i bambini di 2a elementare il catechismo inzierà LUNEDì 6 NOVEMBRE; per tutte le altre annate è cominciato martedì 3 ottobre.  I moduli di iscrizione sono disponibili presso il bar degli oratori. Si ricorda che coloro che non sono residenti in parrocchia devono chiedere un colloquio con il parroco per poter iscriversi.

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Mettersi in punta di piedi per guardare più lontano, appendersi con le braccia per salire ancora un poco più su e scoprire che c’è qualcosa al di là. C’è una bellezza che si vede solo se hai avuto il coraggio di andare oltre. Immaginiamo che dietro a questa bambina, che vediamo di spalle e potrebbe avere il volto di qualcuno che conosciamo, ci sia una persona più grande che, con lo sguardo di chi educa, le dica: «dai, su… coraggio… fidati… VEDRAI CHE BELLO!». La fiducia ci può mettere in movimento, proprio come quei due discepoli che si sono fidati di Giovanni il Battista e sono andati dietro a Gesù che ha detto loro: «Venite e vedrete» (cfr. Gv 1, 35-39). Se ti fidi puoi dire di sì! Ma ti fidi se c’è qualcuno che dimostra di essere disposto a spendere del tempo per te, se dimostra di essere disposto al dono di sé, fatto per amore. «Ecco l’agnello di Dio» – ecco colui che è qui per dare la vita per amore – dice il Battista a quei due discepoli che hanno così trovato il coraggio di andare e di domandare al Maestro «dove dimori?». Il «Venite e vedrete» di Gesù si traduce per noi in VEDRAI CHE BELLO! Perché è così che diciamo quando crediamo che valga la pena che un ragazzo più piccolo faccia qualcosa che lascerà il segno.
Siamo convinti che là dove Gesù ha scelto di restare il bello ci sia davvero. Appare là, dietro quella copertina rossa di un libro che mostra tutta la sua bellezza. È il Vangelo la soglia da attraversare per scoprire che cosa c’è dietro la nostra esperienza di credenti, o meglio che cosa ci sta “dentro”. Gesù si fa luce, sia fa «via, verità e vita» per chiunque voglia stargli vicino, così come ha fatto con il «discepolo amato». «Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo», questo ha scritto Giovanni l’apostolo, all’inizio del suo Vangelo (Gv 1, 9). Lui lo ha capito restando con il Signore Gesù, rimanendo dove lui ha scelto di dimorare, cercando di capire i suoi gesti e di comprendere i suoi segreti, come quella volta che durante l’ultima cena, si è appoggiato sul suo cuore. Giovanni ha visto la luce della presenza del suo Maestro anche ai piedi della croce, quando tutto sembrava finito e invece tutto si stava compiendo. Il discepolo amato era accanto a Maria, accogliendola per noi come madre. Questa nostra bambina che ha accolto l’invito VEDRAI CHE BELLO si trova di fronte ad una croce luminosa e quasi ne prende parte. Dentro quella luce c’è il cuore del Vangelo: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi» (Gv 15, 12). VEDRAI CHE BELLO vivere in questo modo. VEDRAI CHE BELLO sapere che quella luce che è venuta nel mondo brillerà “per sempre”, anche nella tua vita, se saprai dire ogni giorno il tuo SÌ e ancora una volta ti sporgerai per guardare oltre, in punta di piedi, per cogliere ancora a quale bellezza il Signore ti chiama mentre ti sta chiedendo di credere in Lui e di fidarti dei suoi testimoni. Anche quel discepolo che Gesù amava ci dice VEDRAI CHE BELLO, lo dice guardando alla sua vita con il Signore, quella che ha raccontato nel suo Quarto Vangelo per ciascuno di noi, «perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome» (Gv 20, 31). La cosa migliore che Giovanni, con Andrea, poteva fare era di seguire quel maestro e rimanere con lui, quel pomeriggio intorno alle quattro. Questo è l’invito che sarà fatto anche a te, ogni volta che qualcuno – in oratorio o anche fuori – penserà a qualcosa da proporti nel nome di Gesù e ti chiederà di esserci, dicendoti: VEDRAI CHE BELLO!