HURRA’! che i giochi abbiano inizio

DOMENICA 13 GIUGNO, ORE 11.30, ORATORIO MASCHILE S.FILIPPO NERI BOLLATE:

S.MESSA all’aperto, in cui sarà celebrata l’apertura dell’oratorio estivo 2021

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Ecco il titolo dell’oratorio estivo 2021: “Hurrà”! Speriamo sia proprio questo il grido di esultanza dei nostri ragazzi dopo un anno lontano dall’oratorio e con possibilità molto ridotte per giocare …  e proprio il gioco sarà il tema di quest’anno! 

“Creare le condizioni perché i bambini possano tornare a giocare liberamente e serenamente è una responsabilità che deve coinvolgere TUTTA la comunità adulta. TUTTI siamo chiamati a farci carico di una emergenza educativa che, proprio attraverso le espressioni semplici e tipicamente umane del gioco, può trovare uno spiraglio per risolversi e trasformarsi in una nuova occasione di bene per le giovani generazioni” (dalla presentazione FOM dell’Oratorio Estivo 2021).

«HURRÀ»! Questo il grido che vorremmo tornare a risentire nei cortili dei nostri oratori. «HURRÀ»! Dopo mesi difficili, desideriamo ripartire da un urlo di gioia. È un’esplosione di vita questo oratorio estivo 2021! Lo si vede dalogo, dove nessuno sta fermo un attimo: tutti in movimento, tutti “in gioco”, tutti pronti a divertirsi. Basta uno skateboard o un’altalena, un pallone o delle biglie, un campo in cui correre o un tavolo su cui posizionare le proprie pedine e… ci si mette a giocare! Il gioco fa parte della vita dei bambini e dei ragazzi, in modo quasi travolgente. Qual è il suo valore? Lo scopriremo ogni giorno, nelle tappe di questa proposta per l’estate. Scopriremo che giocare attiva la vita, la mente, il cuore, il coraggio, la voglia di stare insieme e fare squadra e tantissime altre cose… Il gioco, fatto bene e con passione, nel rispetto delle regole e nella creatività di chi si cimenta, esalta tutto il bello e il buono che siamo! E ci fa crescere, ci fa crescere tanto, nella gioia, allegramente, sfidando i nostri limiti, imparando il rispetto degli altri e tutto quanto coinvolge la vita. Con loro diremo, anzi grideremo: «HURRÀ»! Sulla scritta dello slogan si trovano gli elementi che indicano le cinque settimane della proposta: la pedina per i giochi da tavolo; la trottola per i giochi dal mondo; la coppa per i giochi sportivi; il fantasmino del Pacman per i videogiochi; la biglia per i giochi di un tempo. Tutt’attorno ecco diversi bambini che corrono, vanno in skateboard, si arrampicano e vanno in altalena. I bambini “giocano sulle sue piazze”, che sono le piazze di ogni città, dei nostri quartieri, paesi. «Hurrà» apre certame te uno spiraglio a una nuova avventura, a nuove sfide e nuovi giochi. Nel logo, dalla «u» di «Hurrà» partono due fasce azzurre che indicano lo slancio che il gioco, come metafora della vita, porta con sé.
Eppure potremmo chiederci: da quale profondità sgorga questo grido di esultanza? A questo proposito viene in soccorso il sottotitolo: «Giocheranno sulle sue piazze». Questa espressione si trova al versetto 5 del capitolo 8 del libro del profeta Zaccaria. Qui il profeta parla davanti al popolo in nome di Dio e preannuncia il ritorno dal drammatico esilio babilonese, causa di dispersione del popolo stesso. Come a dire: la promessa di Dio non viene meno, non può venire meno, perché è fondata sulla sua fedeltà. Nessun peccato, nessuna circostanza, nemmeno la più drammatica, è in grado di far crollare la fedeltà di Dio. Che quindi domanda conversione: ecco il ritorno dall’esilio come ritorno a Lui. Se ci fidiamo di questa promessa, i nostri bambini – e non solo loro – potranno tornare a giocare nei cortili dei nostri oratori e delle nostre piazze. Inoltre, nel logo, l’esplosione da cui emerge «Hurrà» sovrasta una texture che riproduce uno skyline della città (si intravede anche la chiesa con la croce). Lo stile del nostro gioco, il nostro entusiasmo, quello che rappresenta per noi giocare insieme (le stelle sul logo sono del colore consueto delle squadre) e condividere tutti i valori che il gioco porta con sé, sono il dono insostituibile che noi possiamo fare al mondo. Ogni parola chiave, di quelle 25 che prenderemo in considerazione, una al giorno, sono supportate dal Vangelo: noi annunciamo che ogni gesto della nostra vita può davvero essere illuminato dal Vangelo. Ecco che la «H» di «Hurrà» rappresenta anche un hashtag: ciascuna delle 25 parole sarà un messaggio per i ragazzi, una “chiave” e un “richiamo” da tenere presente, che si rifarà, come detto, a un brano del Vangelo che guiderà la preghiera quotidiana dell’oratorio estivo 2021. Da ultimo, come spiegato nella presentazione online di venerdì 28 maggio (cf canale YouTube: Parrocchia San Martino – Bollate), quest’anno i ragazzi sono suddivisi in 4 sedi: oratorio Maria Immacolata (1-2 elementare); oratorio San Filippo Neri (3-4-5 elementare); oratorio San Giuseppe (preadolescenti); oratorio Santa Monica (elementari di Ospiate). È ancora necessaria la costituzione delle “cellule”, per evitare la diffusione del contagio, e si devono ovviamente rispettare i protocolli sanitari. In ogni caso, i posti sono già esauriti da qualche giorno e gli animatori sono pronti per iniziare questa avventura, in collaborazione con l’amministrazione comunale e con l’aiuto di tanti maggiorenni che si sono resi disponibili nei vari servizi e che ringraziamo fin da ora.

Dunque, HURRÀ! Che l’oratorio estivo 2021 abbia inizio!