CARITAS

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Via Leone XIII 9, Bollate – Tel. 02 333.00.770 – 02 33300950,

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“la carità è molto piu’ impegnativa di una beneficienza occasionale : la prima coinvolge e crea un legame, la seconda si accontenta di un gesto”

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CARITAS: PARTE IL FONDO FAMIGLIA LAVORO 3

Con l’inizio di giugno, è partito nella nostra parrocchia il Fondo Famiglia Lavoro 3. Questa terza fase, voluta dal Cardinal Scola, prevede l’offerta di tirocini in azienda della durata da tre a sei mesi, con indennità di partecipazione di circa 400,00 euro mensili. È rivolto alle persone residenti sul territorio della Diocesi Ambrosiana, con almeno un figlio minore a carico convivente, che siano disoccupate dal luglio 2015. Ci sono differenze rispetto alla Fase 1 e 2 del Fondo: in nessun caso è prevista l’erogazione di somme in denaro, né la frequenza a corsi di formazione. Per chiarimenti o richieste di accesso al Fondo, rivolgersi al Centro di ascolto Caritas, in via Leone XIII a Bollate, il giovedì dalle 10.00 alle 11.00.

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EMPORIO DELLA SOLIDARIETÀ

I Centri d’Ascolto del decanato di Bollate ringraziano il Collegio San Carlo che, su sollecitazione di don Luca, durante la Quaresima ha raccolto derrate alimentari e altri generi di prodotti, con grande generosità e in abbondanza. Tutto è stato inviato a Garbagnate, dove la Caritas, da novembre, ha aperto l’Emporio della Solidarietà. Si tratta di un progetto che, al momento, aiuta 33 famiglie in disagio economico, residenti in tutte le parrocchie del decanato. Su indicazione dei Centri d’ascolto parrocchiali, i responsabili dell’Emporio, scelti tra gli operatori della Coop. Intrecci del Consorzio Caritas “Farsi prossimo”, secondo un regolamento stabilito, ammettono i nuclei familiari all’Emporio; qui, per un periodo minimo di sei mesi, essi possono “fare spesa” gratuitamente.

domenica 19 febbraio (Giornata Diocesana della Solidarietà) la Caritas Cittadina di Bollate ha rilanciato il Fondo Famiglia Parrocchiale che ha consentito in questi quattro anni di aiutare numerose famiglie in difficoltà.

Caritas propone, nel rilanciare il Fondo Parrocchiale, che raccoglie fondi per aiutare famiglie e persone in condizioni di grave disagio economico, un percorso di pratica delle Opere di Misericordia Spirituale, dopo aver sperimentato lo scorso anno quello dedicato alle Opere di Misericordia Corporale. Papa Francesco ebbe a dire nell’incontro con le Caritas Internazionali che esse sono nella Chiesa “ la carezza di Dio al suo popolo”, anche in questo affidandosi totalmente alla misericordia.

OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE – INSEGNARE A CHI NON SA
“Insegnare a chi non sa” (educare ai valori umani e cristiani) significa trasmettere l’amore e la misericordia di Dio. Impegniamoci nelle relazioni superando la banalità e il pettegolezzo. Utilizziamo i social network con prudenza, non facciamo circolare la menzogna. Insegnare a chi non sa, implica l’opera di una Comunità Educante che diffonda la cultura cristiana non come proselitismo ma con lo stile di un dialogo sulla verità. Nella vita di ogni giorno, ciascuno partecipi e inviti altri a partecipare alla vita, alle iniziative ed ai percorsi formativi offerti dalla Parrocchia.

insegnare a chi non sa

OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE – AMMONIRE I PECCATORI

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La Caritas Bollatese propone un percorso di pratica delle Opere di Misericordia Spirituale, dopo aver sperimentato lo scorso anno quello dedicato alle Opere di Misericordia Corporale. Il primo input educativo legato all’opera di Misericordia Spirituale è “Ammonire i Peccatori (correggersi fraternamente)”. Ciascuno è invitato, facendo proprie le opere di misericordia, a rendere il proprio cuore aperto a fare del bene al prossimo ed in particolare al prossimo più bisognoso. Contestualmente al percorso sulle Opere di Misericordia Spirituale, la Caritas Cittadina rilancia il Fondo Parrocchiale, che raccoglie fondi per aiutare famiglie e persone in condizioni di grave disagio economico.

GIUBILEO DELLA MISERICORDIA – OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE (anno 2016)

VIVERE LE OPERE DI MISERICORDIA:

“DAR DA MANGIARE AGLI AFFAMATI”

Ogni giorno, nel mondo, ancora troppe persone non hanno il “pane quotidiano” o addirittura muoiono di fame! La fame è sorella della povertà e la povertà figlia dell’ingiustizia. Nella famiglia umana c’è chi ha troppo e chi non ha nulla, o manca comunque del necessario. La permanenza della fame nel mondo dice che non è sufficiente un gesto occasionale di aiuto. Esso deve trasformarsi in costume di vita e portarci a verificare lo stile dei nostri consumi evitando gli sprechi e anche tutto ciò che è superfluo. Praticare la solidarietà, la condivisione e la comunione con gli altri ci aiuterà a capire meglio che cos’è la misericordia e a viverla. La misericordia di Gesù, infatti, alla quale facciamo riferimento nella fede, è condivisione della vita dell’uomo, anche in ogni necessità materiale. Se non possiamo replicare il miracolo della moltiplicazione dei pani, possiamo seguire l’invito di Gesù agli Apostoli: “date voi da mangiare a loro”, sostenendo i gruppi di volontariato che operano all’interno del Centro di Ascolto Caritas e che settimanalmente aiutano le persone che non hanno il necessario per nutrirsi. Ecco perché in questa fase del progetto “fa’ volare la speranza” la Caritas ci invita a vivere quest’opera di misericordia attraverso la donazione di alimenti (appositi contenitori saranno collocati presso gli altari nelle varie chiese) o di offerte destinate all’acquisto di buoni spesa e buoni pasto. Per chi volesse donare alimenti, si segnala la necessità di caffè, olio, pasta, pelati, tonno.

“DAR DA BERE AGLI ASSETATI”

Ogni giorno, nel mondo, ancora troppe persone non hanno il “pane quotidiano” o addirittura muoiono di fame! La fame è sorella della povertà e la povertà figlia dell’ingiustizia. Nella famiglia umana c’è chi ha troppo e chi non ha nulla, o manca comunque del necessario. La permanenza della fame nel mondo dice che non è sufficiente un gesto occasionale di aiuto. Esso deve trasformarsi in costume di vita e portarci a verificare lo stile dei nostri consumi evitando gli sprechi e anche tutto ciò che è superfluo. Praticare la solidarietà, la condivisione e la comunione con gli altri ci aiuterà a capire meglio che cos’è la misericordia e a viverla. La misericordia di Gesù, infatti, alla quale facciamo riferimento nella fede, è condivisione della vita dell’uomo, anche in ogni necessità materiale. Se non possiamo replicare il miracolo della moltiplicazione dei pani, possiamo seguire l’invito di Gesù agli Apostoli: “date voi da mangiare a loro”, sostenendo i gruppi di volontariato che operano all’interno del Centro di Ascolto Caritas e che settimanalmente aiutano le persone che non hanno il necessario per nutrirsi. Ecco perché in questa fase del progetto “fa’ volare la speranza” la Caritas ci invita a vivere quest’opera di misericordia attraverso la donazione di alimenti (appositi contenitori saranno collocati presso gli altari nelle varie chiese) o di offerte destinate all’acquisto di buoni spesa e buoni pasto. Per chi volesse donare alimenti, si segnala la necessità di caffè, olio, pasta, pelati, tonno.L’acqua è un bene che a noi sembra scontato ed è probabile che molti abitanti del nosto emisfero terrestre non sappiano che ogni minuto nel modo muoiono quattro bambini per mancanza di acqua e che più di un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile. La realtà è che l’acqua sta diventando un bene prezioso tanto che si è creato un business attorno al quale muovono grossi interessi economici ed è possibile che, in futuro, divenga causa di conflitti armati. Allora, oggi, cosa significa questa opera di misericordia? Dal punto di vista culturale, occorre recepire la dimensione sociale e politica mondiale della crisi idrica e attivare in noi la consapevolezza che nessuno può restare escluso dalla risorse naturali della terra che, per principio, sono di tutti… “Del Signore è la terra e quanto contiene” (Salmo 24,1). NEL CONCRETO, ciascuno di noi si impegni ad usare l’acqua senza sprecarla, attraverso comportamenti responsabili e virtuosi e, in questo secondo periodo di realizzazione del progetto “FA VOLARE LA SPERANZA”,contribuisca con offerte al fabbisogno di LATTE (ANCHE PER NEONATI) del nostro Centro di Ascolto. che vede impegnate alcune associazioni nello scavo di pozzi per incrementare l’accesso all’acqua potabile di alcune popolazioni rurali dell’africa Centrale, migliorando così le loro condizioni di vita e salute.

“VISITARE GLI INFERMI”

Tra le sette opere di misericordia corporale, “visitare gli infermi” assume un rilievo tutto particolare. Il momento di farsi prossimo a chi soffre rappresenta un modo profondo ed emblematico di avvicinarsi, con espressione di Papa Francesco, alla carne viva e dolente di Gesù. Chi non ha occasione di vivere questa esperienza direttamente ha la possibilità di collaborare con l’UNITALSI e “PeRMANo”, due gruppi di volontariato che svolgono la loro opera a favore di malati e anziani, contribuendo con le offerte.

“VISITARE I CARCERATI”
Per i mesi di ottobre e novembre, tutta la Comunità è invitata a vivere il quinto input educativo delle opere di misericordia: “Visitare i carcerati”. Un’ opera che sembra difficile da realizzare nel concreto. Ma il Vangelo non fa sconti: “Ero carcerato e siete venuti a trovarmi” dice il cap. 25, v. 36 del Vangelo di Matteo, riferendosi al giudizio finale che toccherà ad ogni uomo. Gesù dice: il progetto di Dio sul mondo e su ogni uomo è la gioia di ritrovare chiunque sia perso, senza distinzioni. Nel concreto, attraverso i volontari che operano in carcere, possiamo aiutare i detenuti che spesso mancano del necessario: indumenti e biancheria personale e altro. In questo quinto periodo di realizzazione del progetto “FA’ VOLARE LA SPERANZA”, la Caritas ci invita alla donazione di offerte destinate all’acquisto di quanto necessario a favorire, nell’ordinario quotidiano, la vita di chi è detenuto.

“ALLOGGIARE I PELLEGRINI”

“Alloggiare i pellegrini” è opera di misericordia perché considera l’ospitalità come apertura (di porte materiali, di cuore, di mentalità), come accoglienza dell’altro, come condivisione. Caritas, all’interno del progetto “Fa’ volare la speranza”, invita a donare offerte per la sistemazione di alloggi della parrocchia da destinare a situazioni di emergenza abitativa. “Ero forestiero e mi avete ospitato”: Matteo, 25,35

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  • Progetto FA’ VOLARE LA SPERANZA: lo scopo è quello di coinvolgere la comunità per tutto il prossimo anno e quindi “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro” .

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PERCHE’ UNA CARITAS DELLA CITTA’
– perché si crede nel valore della pastorale d’insieme come concreta attuazione della carità
– perché si ha bisogno di fantasia organizzativa e si pensa che insieme sia più facile strutturare il servizio della carità e trovare nuove idee per la pastorale
– perché si ritiene più razionale, in considerazione delle limitate risorse umane a disposizione, un’organizzazione in cui centralizzare la programmazione ma non il servizio della carità che deve comunque rimanere il più capillare possibile
– perché si pensa che con questa organizzazione sia più facile entrare in rapporto con enti, gruppi, associazioni presenti sul territorio per attivare collaborazioni e interventi sui bisogni
– perché si ritiene che sia il modo migliore per stare al passo con i cambiamenti, alcuni già in atto, che porteranno la nostra Chiesa di Bollate a organizzarsi in futuro come unica comunità pastorale.

FUNZIONI
– sensibilizzare e educare gli operatori e la comunità alla pratica della carità, proponendo iniziative e individuando percorsi formativi in sintonia con i parroci e i Consigli Pastorali;
– coordinare i vari gruppi caritativi favorendo la circolazione delle notizie per evitare sovrapposizioni nelle numerose iniziative e fare in modo che la comunità le percepisca come parte integrante di un unico progetto;
– leggere il territorio individuando problematiche e bisogni legati agli ambiti caritativo e sociale;
– stimolare e favorire la pastorale d’insieme;
– favorire il collegamento con i servizi sociali del territorio;
– ricercare e mantenere un rapporto con enti, gruppi, associazioni presenti sul territorio per attivare collaborazioni e interventi sui bisogni
– mantenere le relazioni con le Caritas di Baranzate per studiare iniziative a livello intercittadino.

ATTIVITÀ’ OPERATIVA
Per sviluppare e concretizzare la sua attività sul territorio la Caritas si avvarrà delle competenze specifiche e dell’impegno operativo di altre realtà presenti in parrocchia (CdA, commissioni catechetica e liturgica)

AMBITI E TEMPI OPERATIVI
per tutto l’anno, in particolare:
– “Tempi Forti” (Avvento e Quaresima)
– Giornata Diocesana Caritas
– Gennaio, mese della pace
– Quattro giornate (Festa della famiglia, Giornata per la vita, Giornata mondiale del malato, Giornata diocesana della solidarietà)
– Raccolta Diocesana indumenti usati
– Pentecoste
– Ricorrenze e iniziative particolari legate ai vari gruppi.

PIANTA ORGANICA DELLA CARITAS CITTADINA
– responsabile: il Prevosto don Maurizio Pessina (anche rappresentato da un sacerdote o diacono)
– referente laico: Giuseppe Dusi
– un rappresentante per ogni gruppo caritativo delle parrocchie:
S. Martino
Centro Aiuto alla Vita: Pinuccia De Maddalena
Conferenza di S. Vincenzo: Luisella Fumagalli
Gruppo Missionario: Cristina Cavagna
“permano”: Serena Ronzani
UNITALSI: Emilia Roverselli
S.Monica
ASSOPROMI: Ornella Landriani
OFTAL: Cleopatra Mascetti
Santi Antonio e Bernardo
Conferenza di S. Vincenzo: Luisa Prisco
– un referente parrocchiale:
S. Martino: Serena Ronzani
S. Monica: Cleopatra Mascetti
S. Antonio: Patrizia Campoleoni
S. Bernardo: Luisa Prisco
– un rappresentante del CdA: Suor Andreina
– un rappresentante della Caritas Decanale: diacono Renato Cavaliere
– un rappresentante del “CPS”: Elio Schieppati
– un rappresentante dei volontari-carcere: Mariuccia Veronelli
– un rappresentante dei volontari-case di riposo: Gaetana Milici
– un rappresentante delle ACLI: Mario Poma
– un rappresentante del Consultorio Decanale: Serena Ronzani
– un rappresentante del “Forum” del volontariato: Sergio Annoni
– una segretaria: Anna Maria Minora

REALTA’ E GRUPPI CARITATIVI

S. Martino

Centro di Ascolto Cittadino – vedi menu generale

 

 

 

Centro Aiuto alla Vita (n. 15/20 volontari)

Obiettivi – aiuto alle donne e alle famiglie in difficoltà durante la gravidanza e il puerperio

Attività – sostegno economico attraverso buoni spesa e la distribuzione di materiale per la maternità e l’infanzia (alimenti, pannolini, ecc.)

– progetti Gemma (sostegno, attraverso l’adozione, di una mamma in gravidanza che si trova in difficoltà)

Conferenza di S. Vincenzo (n. 14 volontari)

Obiettivi – aiuto alle persone e alle famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà

Attività – ascolto e distribuzione settimanale di pacchi alimentari, sostegno economico attraverso buoni spesa, pagamento di bollette, spese scolastiche e sanitarie, ecc.

“permano” (n. 20 volontari)

Obiettivi – aiuto alle persone anziane sole che si trovano in situazioni di difficoltà

Attività – sostegno morale attraverso visite a domicilio, sostegno pratico attraverso l’organizzazione della spesa a domicilio in collaborazione con Coop Lombardia, informazioni attraverso lo sportello “informanziani”

UNITALSI (n. 23 volontari soci e 15 volontari simpatizzanti )

Obiettivi – assistenza agli ammalati

Attività – sostegno agli ammalati nel corso dei pellegrinaggi a Lourdes e Loreto e presso le loro abitazioni; fornitura di presidi sanitari a completamento di quanto viene erogato dalle ASL; aiuto ai disabili durante le vacanze estive nella struttura di Borghetto Santo Spirito

C.P.S. – Coordinamento Promozione Solidarietà (n. 30 volontari) (associazione non parrocchiale)

Obiettivi – aiuto alle persone sole o in disagio sociale con particolare riguardo agli anziani

Attività – servizio di trasporto presso strutture ospedaliere, servizio fiscale, sportello lavoro, promozione del volontariato come associazione capofila del “progetto scuola” proposto dal FORUM del volontariato

S. Monica

ASSOPROMI (n. 15/20 volontari) (associazione non parrocchiale)

Obiettivi – sostegno orientato essenzialmente all’assistenza sociale, sanitaria e all’istruzione a favore di soggetti svantaggiati, principalmente in Paesi del Terzo Mondo ma anche in Italia, attraverso progetti mirati

Attività – raccolta fondi attraverso libere donazioni di benefattori e organizzazione di vendite solidali, bomboniere o artigianato dei volontari o dei Paesi che aiutiamo, manifestazioni varie

OFTAL (n. 2 volontari) (associazione non parrocchiale)

Obiettivi – assistenza agli ammalati

Attività – sostegno spirituale e morale degli ammalati, specialmente poveri, in modo particolare mediante pellegrinaggi a Lourdes e ad altri Santuari (la copertura delle spese viene garantita attraverso raccolte di offerte: classica la vendita di uova pasquali).