la catechesi

catechesi

Piccoli cristiani crescono…

La catechesi per l’iniziazione cristiana si rivolge ai bambini dagli 7 agli 11 anni, che frequentano le classi 3° 4° 5° elementare e 1° media.    Tale attività svolge l’importante compito di accompagnare i bambini a muovere i primi passi nel loro cammino di fede, facendoli affacciare, spesso per la prima volta, alla Chiesa e alla nostra comunità, seppur istituzionalmente sia comunque finalizzata alla preparazione ai Sacramenti della Riconciliazione, della Comunione e della Cresima.

Gli incontri di catechesi, nella nostra comunità, si svolgono, con cadenza settimanale, il lunedì, il martedì, il mercoledì ed il giovedì pomeriggio, dalle 17.00 alle 18.00, un giorno per ogni fascia d’età. Da qualche anno a questa parte, qualora ci siano persone che facciano richiesta, vengono formati anche dei gruppi, uno per ogni fascia d’età, che si riuniscono, invece che in settimana, il sabato pomeriggio.   Ogni annata è affidata ad un gruppo di catechiste, coordinato da una Suora e guidato dal Parroco e dal Coadiutore, che accompagnerà i ragazzini per tutti i 4 anni del loro cammino di iniziazione cristiana. Le catechiste sono circa 10 per ogni gruppo e sono affiancate e coadiuvate da alcuni aiuto-catechisti, che usualmente sono ragazzi dai 15 anni in su. Oltre agli incontri settimanali di catechesi vera e propria, di cui abbiamo finora parlato, nel corso dell’anno vi sono delle proposte fisse, quali: l’organizzazione di ”Giornate insieme” per ogni fascia d’età, con momento di riflessione, S. Messa di presentazione alla comunità, pranzo in oratorio e, nel pomeriggio, giochi per i ragazzi e momenti di incontro per i loro genitori, tenuti da sacerdoti o esperti;    momenti di ritiro spirituale, solitamente in oratorio, in prossimità dei diversi sacramenti;    pellegrinaggi di fine anno (ad es. Sacro Monte di Varese);    alla conclusione del cammino di iniziazione cristiana, per i ragazzi di prima media, partecipazione all’incontro con l’Arcivescovo allo Stadio di San Siro;    sempre per i ragazzi di prima media, campeggio estivo, come occasione di vacanza comunitaria, per una settimana, durante il mese di luglio, insieme ai preadolescenti di 2° e 3° media.

Ecco gli obiettivi, anno per anno, che hanno lo scopo di avvicinare i bambini alla religione cristiana ed alla fede, nonché di prepararli a ricevere i diversi sacramenti:  3° elementare introdurre gradualmente il bambino nel mistero cristiano, aiutandolo a prendere coscienza di che cosa significhi per lui appartenere ad una comunità ecclesiale, della quale è entrato a far parte con il Battesimo.    4° elementare Vivere l’amore e il perdono di Dio con la preparazione al Sacramento della Riconciliazione. Conoscere la vita di Gesù. Prepararsi al sacramento della Prima Comunione.    5° elementare Affrontare il tema della fede con gradualità, coinvolgendo la famiglia a capire che la fede è uno stile di vita che nasce dall’esperienza di “Comunione profonda con il Signore”. 1° media Imparare la vita della Chiesa leggendo gli Atti degli Apostoli. Prepararsi al sacramento della S. Cresima, un progetto da manifestare.

adolescenti

Dopo la Cresima : verso l’infinito e oltre!

Il percorso che segue al Sacramento della Confermazione, quella che più comunemente indichiamo col nome di “Cresima”, è un itinerario di maturazione nel corpo e nello spirito, che molti ritengono “misterioso” (se non addirittura sconosciuto ai più) il quale coinvolge i ragazzi dai 12 ai 19 anni d’età.  Eppure tale percorso gode di un passato piuttosto robusto all’interno della nostra parrocchia, perciò è bene fare luce sull’organizzazione e le finalità a cui gli sforzi di tanti giovani intendono approdare. In primo luogo, occorre distinguere tre macrofasce d’età (e di cammino), che presentano differenze a livello di strategie e di tematiche:

La prima fascia è quella dei PREADOLESCENTI (12-14 anni), che comprende i ragazzi/e di seconda e terza media. In questa fase, si formano due gruppi uno maschile e l’altro femminile. La ragione della divisione in due (che resta importante solo nel momento dell’incontro) è motivata dal fatto che il carattere, la maturità psico-fisica e le esigenze in quest’età sono profondamente diverse (questa situazione permane fino alla terza superiore). Ecco spiegate le ragioni che fondano opportunamente tale distinzione. Durante il primo anno l’obiettivo più importante è evidentemente quello dell’accoglienza e della transizione, infatti sono davvero grandi i cambiamenti rispetto alla tipologia di catechesi dell’iniziazione cristiana. Come molti ben sanno, non tutti scelgono di proseguire un cammino di fede, ecco perché spicca come elemento significativo, la volontarietà della partecipazione agli incontri, nel senso che, i ragazzi stessi, crescendo, sentono e scelgono di avvicinarsi attraverso un percorso, prima certamente di amicizia e aggregazione (e in questo l’ambiente dell’oratorio è qualcosa di unico e irripetibile) e poi anche di fede (chiaramente si tratta dei primi piccoli passi). La formula è semplice: l’incontro si svolge di pomeriggio, con cadenza settimanale e fondamentale rimane sempre l’appuntamento alla messa domenicale .                     Il secondo anno dei preadolescenti è caratterizzato, oltre che dai momenti fissi avviati durante l’anno precedente, anche da un’ampia gamma di proposte: Servizio durante le iniziative dell’ottobre missionario (vendita del riso etc…). – Firma della pergamena con cui i ragazzi si iscrivono alla PROFESSIONE DI FEDE. – Ritiro spirituale decanale. – Preparazione (mesi e mesi insieme tra risate, gioia ma anche un pizzico di fatica) e messa in scena del RECITAL (di solito durante la domenica delle Palme). – PELLEGRINAGGIO A ROMA/ASSISI, sulle orme di Pietro e di Francesco. – Visita al Sacro Monte di Varese con i 14enni della diocesi e insieme al Cardinale.     Ognuna di queste proposte, a suo modo, orienta il preadolescente a riconoscere le scelte in cui credere veramente, in cui dare il “cuore”: ecco quindi la PROFESSIONE DI FEDE, l’atto con cui ogni ragazzo è chiamato a rendere testimonianza davanti a tutta la sua comunità del proprio impegno e del proprio entusiasmo, dicendo al Signore: “ECCOMI, IO CI SONO ANCORA!”.

Seconda fascia: ADOLESCENTI (15-17 anni), la quale coinvolge i ragazzi di prima, seconda e terza superiore. Anche qui la formula essenziale è facile da comprendere con l’incontro di catechismo una sera alla settimana e l’appuntamento alla S. Messa domenicale. Durante i tre anni è sempre prevista l’adesione a iniziative  di preghiera comune, come la scuola della parola decanale e l’esperienza del ritiro spirituale.    Altro punto di svolta importante nella formazione dei ragazzi è l’attività di animazione durante l’oratorio estivo e domenicale: questo servizio riveste un ruolo di fondamentale importanza non solo per quanto riguarda gli effettivi e concreti bisogni della comunità stessa, ma soprattutto perché traduce in fatti concreti l’impegno di tanti ragazzi che consapevolmente muovono i primi passi all’interno del proprio itinerario spirituale.    Al fine di approntare cammini differenziati per chi senta l’esigenza di un maggiore approfondimento spirituale, è aperta anche la proposta di partecipazione all’itinerario di AZIONE CATTOLICA, gestito da un giovane della nostra parrocchia, esterno all’equipe educatori adolescenti.    Non è previsto un gesto particolare o punto d’arrivo per questo cammino, come avviene per la professione di fede nell’itinerario precedente: si tratta di una fase “preparatoria” che vuole instradare l’adolescente verso una meta ancora lontana ma significativa, la REGOLA DI VITA, (che rimane l’obiettivo del cammino al termine della quinta superiore).          Ecco come si articola questo percorso:

1. La catechesi durante questo primo anno affronta il delicato tema della RELAZIONALITÀ, esplorando le dimensioni della relazione nei confronti di se stessi (il proprio corpo, i propri sogni, il proprio tempo) e dell’ambiente che ci circonda (famiglia, scuola, amicizie, oratorio) nel tentativo di avvicinarsi progressivamente a mettere in primo piano la relazione col Signore. È da qui che nasce un attento percorso che intreccia il tema dell’AFFETTIVITÀ con quello della FEDE (portato avanti lungo i 5 anni). Proprio in quest’ottica si può leggere la prima proposta attraverso la quale i 15enni diventano membra attive del corpo dell’oratorio, vivendo l’esperienza dell’ANIMAZIONE (domenicale ed estiva).

2.All’interno del secondo anno viene trattata la questione della LIBERTÀ, cercando di riflettere sul valore delle proprie scelte, da quelle quotidiane a quelle più impegnative in termini di investimento di affetti ed energie. Liberi di/liberi da/liberi per..questo è lo schema base che permette di tracciare la linea verso cui si muove questo profondo sentimento, nella consapevolezza che LIBERTÀ significa scegliere ciò che vale e non ciò che conviene. Seguendo tali dinamiche è opportunamente avanzata la proposta personale di partecipazione ad attività di VOLONTARIATO anche al di fuori dell’oratorio stesso vivendo un pomeriggio a settimana il momento dell’Idroterapia ANFFAS o del centro Arcobaleno con ragazzi diversamente abili, oppure in compagnia degli anziani alle case di riposo cittadine.

3.Il terzo e ultimo anno di questo cammino costituisce una tappa fondamentale nella maturazione cristiana dei ragazzi, attraverso l’incontro-scontro col tema della RESPONSABILITÀ, che “… da una parte vuol dire saper affrontare scelte e relative conseguenze, mantenere gli impegni presi ed essere capaci di autonomia, dall’altra comporta il sapere che gli altri contano su di me e sul fatto che io possa rispettare gli impegni presi verso di loro” (da “Io ho scelto voi, il Catechismo dei Giovani”). Diviene dunque possibile iniziare a operare un confronto diretto con i testi sacri (Antico e Nuovo Testamento) alla luce di un consapevole cammino di ricerca che, seppur all’inizio, conduce sulla strada verso la felicità.

L’ultimo “settore “ della catechesi è dedicato ai GIOVANISSIMI (18-19 anni), cioè i ragazzi/e di quarta e quinta superiore, sottolineando che non tutti i ragazzi che giungono al termine del percorso adolescenti scelgono poi di proseguire per motivazioni personali.    Questo cammino viene intrapreso insieme, ragazze e ragazzi, con la supervisione degli educatori e sotto la direzione spirituale del Don, una sera a settimana. Alcuni impegni dimostrano un coraggioso salto di qualità in questo percorso: Impegno di preghiera personale vivendo una S. Messa durante la settimana. –  Ritiro Spirituale durante la QUARESIMA. –  Partecipazione ai momenti di scuola della parola decanali.  –  Settimana di vita e preghiera comune a casa del don, nel segno della condivisione. –  Partecipazione ad alcune iniziative di carità durante l’ottobre missionario (lavaggio auto in oratorio). –  Pellegrinaggio di fiducia sulla terra con TAIZÈ ogni fine anno insieme con i giovani di tutt’Europa in una capitale europea. –  Partecipazione ad incontri di approfondimento sul tema della SESSUALITÀ e dell’AMORE, con la collaborazione di un gruppo di psicologi. –  Partecipazione a un’esperienza spirituale collettiva durante l’estate (GMG, campo di lavoro, campeggio giovani etc…).    Il senso di questo cammino è quello di mettersi alla ricerca di un proprio posto all’interno della comunità cristiana e soprattutto di camminare con coscienza e gioia, sulla strada verso il Signore. Il momento più carico di significato è quello della scrittura e poi della consegna della REGOLA DI VITA nelle mani dell’Arcivescovo, durante la REDDITIO SYMBOLI, a Milano, insieme agli altri giovanissimi della diocesi.

Le problematiche discusse e analizzate lungo questo percorso si articolano su due piani alternati ciclicamente di anno in anno: il tema della MISSIONE e il tema della VOCAZIONEMISSIONE, cioè l’essere “inviati” a 360° nel mondo, (dalle terre lontane fino ad arrivare alla realtà bollatese) come annunciatori del Vangelo, divenendo giorno dopo giorno, consapevoli strumenti del Signore nella storia dell’uomo. VOCAZIONE, come discernimento sulla propria chiamata, attraverso un’attenta riflessione circa il proprio progetto di vita e il difficile ma pur sempre possibile cammino verso la “SANTITÀ”.

Giovani (20 anni in poi)

Dopo il cammino giovanissimi la proposta Oratoriana non finisce, anche se il cammino non è più così articolato e prevalentemente parrocchiale.   Molti giovani come si intuisce dal percorso del “dopo Cresima”, sono impegnati come educatori (circa una trentina) dei più piccoli, altri come allenatori della polisportiva, alcuni in entrambi i ruoli, altri ancora svolgono attività di servizio fuori dell’ambito Oratoriano (ambulanza, volontariato missionario). Diventa così difficile strutturare un cammino di gruppo costante. Sono tuttavia proposti dei itinerari o cammini spirituali. La Scuola della Parola decanale un giovedì al mese – Alcuni incontri di catechesi sul tema proposto dalla Diocesi – Il “deserto” , cioè i giorni di raccoglimento nella preghiera co-mune, la prima settimana di Quaresima – Pellegrinaggio di fiducia sulla terra con TAIZÈ ogni fine anno insieme ai giovani del continente in una città Europea – Alcune esperienze ecclesiali come le Giornate Mondiali della Gioventù, Agorà dei giovani, etc…