Libri per…

LIBRI SOTTO L’OMBRELLONE

per ADULTI

La simmetria dei desideri

Eshkol Nevo Ed. Neri Pozza


Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trent’anni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, l’esercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza vergogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto. Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista irresponsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figlie. Durante la partita Amichai ha un’idea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati? Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: “Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Possibilmente una figlia”. Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto.

 

Kafka e la bambola viaggiatrice

Jordi Sierra i Fabra Ed. Salani

Ispirato a un episodio reale della vita di Kafka, una storia sull’incontro fra il mondo degli adulti e quello dei bambini. Un anno prima della sua morte, Franz Kafka passeggiando per il parco Steglitz a Berlino incontrò una bambina, Elsi, che piangeva sconsolata: aveva perduto la sua bambola preferita, Brigida. Kafka si offrì di aiutarla a cercarla e le diede appuntamento per il giorno seguente nello stesso posto. Incapace di trovare la bambola scrisse una lettera – da parte della bambola – e la portò con sé quando si rincontrarono. “Per favore non piangere, sono partita in viaggio per vedere il mondo, ti scriverò raccontandoti le mie avventure…”, così cominciava la lettera. La bimba fu consolata dalla lettura di questa lettera e dalle altre che seguirono, e quando i loro incontri arrivarono alla fine Kafka le regalò una bambola, ovviamente diversa dalla bambola perduta, e in un biglietto accluso spiegò: “i miei viaggi mi hanno cambiata”. Molti anni più avanti la ragazza trovò un biglietto nascosto dentro la bambola ricevuta in dono. Riassumendolo diceva: ogni cosa che tu ami è molto probabile che tu la perderai, però alla fine l’amore muterà in una forma diversa”. Solo il dolore a cui si dà casa fa crescere e il compito è affidato a chi accoglie il sofferente e ne fa proprie le ferite, e così cura nell’altro la sua stessa carne.

Gaël Faye
“Piccolo paese”
Ed. Bompiani

1992. Gabriel vive a Bujumbura, in Burundi, in un quartiere di espatriati. Suo padre è francese, sua madre del Ruanda. Ha una sorella più piccola, Ana, e una banda di amici inseparabili – Gino, Armand, i gemelli – cresciuti insieme a lui nel vicolo: le loro giornate cominciano quando finisce la scuola e viene il momento delle case sugli alberi, dei furti di manghi nei giardini degli altri, delle avventure lungo il fiume, delle chiacchiere sbruffone e sognanti dentro il guscio di camioncino che è il loro quartier generale. Poi i genitori che si separano, le prime elezioni del paese, la guerra civile: Gaby credeva di essere soltanto un bambino e si scopre meticcio, tutsi: francese. Il papà vuole spedire tutti in Europa, la mamma decide di restare, strappata a metà, trasformata per sempre dai lutti più feroci: in un attimo la paura rovescia tutto, invade le vite di tutti, mette fine all’infanzia e costringe ad andarsene, a disperdersi, a perdersi. Passeranno anni prima che Gaby faccia ritorno nel suo piccolo paese, alla ricerca della sua età d’oro, o di quello che ne è rimasto.

I narcos mi vogliono morto. Messico, un prete contro i trafficanti di uomini

Capuzzi Lucia, Solalinde Alejandro

Ed. Emi

Ogni anno in Messico transitano mezzo milione di migranti indocumentados che dal Centroamerica tentano di raggiungere gli Stati Uniti in cerca di un futuro migliore. Sulla loro strada trovano la ferocia dei narcos, banditi che – oltre a far soldi con la droga – si arricchiscono sulla pelle dei migranti grazie a rapimenti, traffici di organi, schiavismo e prostituzione. Alejandro Solalinde non è rimasto a guardare: ha denunciato i soprusi dei trafficanti, le connivenze della politica, la corruzione della polizia. I narcos gliel’hanno giurata: sulla sua testa pende una taglia di 1 milione di dollari. Di qui le minacce, i tentati omicidi, una scorta di 4 uomini per difenderlo. La vicenda di padre Alejandro si intreccia con i 20.000 migranti rapiti ogni anno in Messico. E con i 20.000 indocumentados accolti da questo prete tenace. Persone alle quali Solalinde dedica la vita in nome di quel Dio schieratosi dalla parte degli ultimi.

Sms dal Paradiso

Maria Antonietta Benedettelli

Mimep Docete

Una giovane donna, Tess, dall’Ir- landa si trasferisce a vivere in Italia. In un momento critico della sua vita, dopo la fine di un fidanza- mento e la morte improvvisa della sua migliore amica, Tess incontra “realmente” il suo angelo custode che le si manifesta sotto l’aspetto di un giovane moderno, che gui- da l’auto, la invita a cena e le invia quasi ogni sera degli sms sul cellu- lare a cui però non si può rispon- dere telefonicamente.

Nel dialogo con questa presenza, all’inizio misteriosa, Tess vive un percorso di ritrovo di coscienza di sé e dell’amore che Dio le manife- sta sollecitando la sua libera risposta. Nel tempo e nel continuo dialogo con l’angelo Tess si aprirà pienamen- te all’amore di Dio così da vivere con maggior coscienza tutte le espe- rienze che la vita le farà incontrare. Sotto la forma letteraria del roman- zo il lettore trova anche un originale cammino spirituale compiuto dalla protagonista con cui paragonarsi, da consigliare e da regalare in particola- re ai giovani e alle donne.

per RAGAZZI

Il ladro di panini

Andrè Marois, Patrick Doyon Ed. Sinnos


Prosciutto, provolone e lattuga: è questo in assoluto il panino preferito di Marin. Lui lo riconoscerebbe in mezzo a mille, per via di un pane particolare che la mamma – una cuoca di gran classe – compra in una panetteria speciale. I panini di Marin sono una squisitezza quotidiana. Sì, perché ogni giorno della settimana il suo cestino riserva un panino diverso. Immaginiamo che sconcerto e che sconforto, un brutto lunedì, nel trovare il cestino vuoto. Un ladro di panini si aggira per la scuola. Chi può essere il colpevole? La lista degli indiziati è lunga perché i golosi sono parecchi e poi ci sono bulli, dispettosi, invidiosi e persino bambini che a casa simili golosità se le sognano… La questione diventa insopportabile quando il giorno dopo il panino di pranzo sparisce di nuovo, quello che la mamma prepara con tonno, pomodori secchi e una speciale maionese fatta in casa. Affamato e arrabbiato Marin decide che è ora di tendere una trappola al ladro. Che riuscirà a farla franca? No con la fantasia e l’inventiva di Marin. Se a queste si aggiunge l’aiutino di mamma esperta di cucina molecolare, per il ladro di panini non ci sarà scampo. Un giallo in piena regola di grande ironia e intelligenza Divertimento assicurato. Dai 5 anni

Cercasi commessa al reparto omicidi

Katherine Woodfine Ed. Il Battello a Vapore

Nella Londra del 1909 sta per avere inizio l’avventura dei Grandi Magazzini Sinclair, un sontuoso edificio dallo stile di un tempio classico in Piccadilly Circus, emporio a otto piani con articoli di lusso per la casa e l’abbigliamento per signori e signore come non se n’erano ancora visti. In Inghilterra e forse nel mondo. Un misterioso furto, con tanto di sparatoria, però, turba la vigilia dell’inaugurazione: vengono trafugati preziosi gioielli destinati a una mostra aperta al pubblico e il pezzo forte della collezione, un uccellino meccanico tempestato di pietre preziose. I sospetti cadono sulla dolce Sophie Taylor, da poco assunta nel reparto moda. Ovviamente come in ogni thriller che si rispetti, gli indiziati non sono mai i veri colpevoli. Le indagini ufficiali si rivelano da subito depistaggi belli e buoni, dunque il bandolo della matassa da sbrogliare tocca a Sophie e ai suoi amici, improvvisati detective: Billy, giovane fattorino, Lil indossatrice dei Magazzini e Joe un ragazzo di strada testimone del fattaccio. Per ragazzi appassionati di storie cariche di suspence e di mistero. Dai 12 anni

 

Perché i moscerini sono sempre felici?

Marco Viale, Edizioni Giralangolo

Mentre le formiche, si dice, nel loro piccolo sono tipi piuttosto irascibili, i moscerini no, sono creature perennemente felici. E non scambiateli per citrulli. Il fatto è che i moscerini vivono bene con poco, soprattutto con equilibrio. Non provano mai troppo caldo, non patiscono il vento né le grandi quantità di persone; il rumore non li infastidisce. Quando hanno fame e sete mangiano e bevono; quando hanno sonno dormono… Vanno dove ne hanno voglia e con chi vogliono, senza avere paura. Un piccolo e ironico trattato semiserio di filosofia spicciola per bambini curiosi e adulti spiritosi, illustrato con garbo da Marco Viale, autore e illustratore, a dire che nella formula magica per la felicità non ci sono le grandi pretese ma il valore delle piccole cose di ogni giorno. Dai 4 anni

Tim Bruno
“Il ritorno del gatto Codabianca”
Nord-Sud edizioni

“La mia piccola senza coda ha lunghi peli rossi e ricci sulla testa e il muso pieno di lentiggini. Devo assolutamente ritrovarla, altrimenti lo spirito notturno che le ruba il respiro tornerà a tormentarla”. Questa è la storia di un gatto bianco e nero e di una bambina dai capelli rossi. È la storia di un’amicizia indissolubile e di un viaggio straordinario per ritrovare la via di casa. Questo è… il ritorno di Codabianca. Età di lettura: da 9 anni.

Enid Blyton
“La banda dei cinque sull’isola del tesoro”
Ed. Mondadori
Julian, Dick e Anne sono inseparabili. Anche quest’anno i tre fratelli trascorrono le vacanze estive insieme, nel cottage sul mare della cugina Georgina, una ragazza indipendente che porta i capelli corti e si fa chiamare George. Un giorno, mentre sono fuori in barca a esplorare la baia insieme al cane Tim, i quattro ragazzi vengono sorpresi da una tempesta e rimangono bloccati su Kirrin Island, una piccola isola rocciosa di proprietà della famiglia. Qui comincia la loro prima grande avventura: i ragazzi scoprono che la tempesta ha riportato a galla un antico relitto che trasportava un tesoro, ma presto si renderanno conto di non essere i soli a cercarlo. Riuscirà la banda dei cinque a trovare il tesoro e a salvare l’isola? Età di lettura: da 7 anni.

Il grido del lupo

Melvin Burgess

Ed. Equilibri

Lui è un Cacciatore di lungo corso, uno che insegue i pochi lupi rimasti in Inghilterra. Lo spinge un’ossessione diventata ragione di vita: conquistare un primato esclusivo, diventare l’uomo che ha ucciso l’ultimo lupo. È una caccia lunga, minuziosa, estenuante, calcolata e vigliacca quella che il Cacciatore mette in atto. Attraverso la figura del Cacciatore, uomo senza nome, senza volto e senza qualità se non quella di essere un sanguinario, Burgess racconta quanto possono essere spietati gli uomini.  Dai 13 anni

Gabbiano più Gabbiano meno

Silvia Borando Marco Scalcione

Ed. Minibombo

L’isola è minuscola e loro sono tanti, ma si sa i gabbiani amano la vita di gruppo. Non tutti però. Stanco di quell’ammasso rumoroso, di tutto quel chiasso che impedisce di pensare e riposare, di quell’invadenza che non lascia spazio a un po’ di privacy, un gabbiano un po’ scorbutico lascia l’isola zeppa di compagni e si trasferisce sull’isoletta deserta proprio di fronte dedicandosi ai fatti suoi convinto di aver fatto la scelta giusta. Appunto. Ma sarà stata davvero la scelta più opportuna? Cose imprevedibili stanno per succedere… Dai 4 anni.