Libri per…

UN LIBRO PER… un’amicizia gratuita

Hachiko. Il cane che aspettava
Luís Prats Martínez Albe Edizioni

Il romanzo è ispirato a una vicenda reale, la storia di Hachico, cane di razza Akita, da cui è stato tratto anche un famoso film. Ambientato nel Giappone dei primi del Novecento, il racconto segue la nascita del legame fantastico fra il cane e il professor Ueno. Per dieci anni, giorno dopo giorno, Hachico aspetta alla stazione il ritorno impossibile del suo amato padrone morto improvvisamente, che gli aveva promesso la consueta passeggiata dopo il lavoro. Arrivato nella famiglia del professore come regalo per la figlia, Hachico si lega di un amore devoto e fedele a Ueno. Per il quale il cane diventa a sua volta compagno inseparabile. Un racconto sulla bellezza e la gratuità dell’amicizia.  Romanzo vincitore della terza edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, per la categoria +6, rivolta alla fascia di lettori dai 6 ai 10 anni.

 

LIBRI PER.. un dolore liberato

Giorgio Ponte
“Giairo”
Ed. Steetlib

Il racconto prende spunto e confluisce nell’episodio evangelico degli indemoniati di Gadara, che Gesù libera da una legione di demoni mandandoli in una mandria di porci che poi si inabissa nel mare di Galilea. Giairo e Nathanael sono quei due uomini e l’autore immagina il tortuoso percorso che li ha condotti fino a lì, a quel destino orrendo di dolore e perdizione. “Giairo” è la storia di un’amicizia profonda ed estrema, ma sbilanciata, tra un uomo sferzato dalla mala sorte e colpito da tanti lutti e dolori, Giairo, e il mite Nathanael, uomo dal destino comune, che però sceglie di fare dell’amicizia con Giairo una fratellanza estrema, fino al sacrificio di sé, nella condivisione delle sue sofferenze.
La prosa del libro scorre via fluida e rapida, in una tensione drammatica che non cede mai, non lascia al lettore il tempo di prendere fiato, costringe a proseguire, fino alla fine, per abbeverarsi a quella salvezza di cui non solo i protagonisti, ma anche noi abbiamo estremo bisogno. Il racconto trasuda dolore, affondando il lettore nella torbida intuizione del mondo demoniaco, ma il tema centrale resta l’amicizia, che però da sola non salva, e solo grazie all’intervento divino alla fine trova un suo equilibrio e un suo significato.

LIBRI PER.. riflessioni illiberali

Giuseppe Reguzzoni
“Il liberalismo illiberale. Come il politicamente corretto è divenuto la nuova religione civile delle società liberali”
Ed. Antaios

Di cosa stiamo parlando quando parliamo di “diritti umani”, di “religione civile” e di “laicità”?
Il discorso sui diritti umani, pur fondato su presupposti etici, ha finito, nel corso della seconda metà del Novecento, per emanciparsi da essi, servendo da giustificazione di forme di liberalismo che legittimavano, proprio in nome dei diritti umani, comportamenti e pratiche in contrasto con quei presupposti etici: i diritti umani, fondati sul concetto di persona, cominciavano a essere utilizzati per giustificare pratiche e comportamenti in contrasto col concetto di persona.   Ci vantiamo delle nostre libertà. Ci vantiamo del nostro pluralismo. Ne abbiamo fatto un dogma, quello della tolleranza a tutti i costi, per tutti, ovviamente, ma non per i nemici della tolleranza. Poi, però, è il potere a stabilire che cosa sia tolleranza e chi e che cosa debbano essere tollerati.  Difficile sottrarsi all’impressione che la libertà e la pluralità di opinioni siano oggi sottoposte a una sorta di magistero implicito, il cui criterio di riferimento essenziale è, appunto, la correttezza politica, e che quest’ultima non sia più solo un linguaggio, ma una vera e propria religione civile, con i suoi dogmi impliciti e, soprattutto, con la sua capacità di condizionare e censurare le nostre coscienze e i nostri comportamenti.

 

LIBRI PER … una periferia del mondo

Sud Sudan, il lungo e sofferto cammino verso pace, giustizia e dignità
Daniele Moschetti 

Introduzione di papa Francesco

Edizione Dissensi

“I missionari sono soliti raccontare la loro vita, sovente vissuta in periferia e dalla parte dei poveri. Così è questa testimonianza di padre Moschetti – scrive Papa Francesco nell’introduzione – che offre un ampio resoconto del generoso e appassionato impegno di tanti missionari e missionarie a fianco dei bisognosi e, soprattutto, di chi soffre a causa di perduranti conflitti che causano morte e distruzione.” In Sud Sudan oggi è in corso uno dei più grandi disastri umanitari. Una guerra che ha fatto 300 mila morti e due milioni di profughi. Padre Moschetti – missionario comboniano – ha il cuore afflitto da troppe immagini di orrore e con questo libro vuole lanciare un appello all’opinione pubblica, alla politica, all’informazione. “Il Sud Sudan è in guerra con atrocità mai viste. Bisogna riaccendere i riflettori sull’Africa anche per aiutare i nostri concittadini italiani a comprendere questi drammi. Stiamo perdendo il senso di solidarietà, il tutto viene strumentalizzato da partiti. Stiamo uccidendo l’umanità. E anche i media lo fanno, tacendo. Serve un lungo cammino, da parte anche delle chiese cristiane, che porti alla guarigione dei traumi e alla riconciliazione. Per prendere coscienza che questa è una guerra delle élite, non della gente che viene strumentalizzata”.