Tetto Chiesa S.Martino

Come’era :

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Cantiere rifacimento : GALLERY

 

GRAZIE, SIGNORE, PER LA TUA PROVVIDENZA. GRAZIE PARROCCHIANI PER LA GENEROSITA’ – Bollate, Novembre 2016

Avevamo iniziato i lavori di restauro del tetto chiedendo preghiere perchè il Signore ci assistesse in questa opera importante e complessa e ci aiutasse a realizzarla. Ora al termine di questa parte considerovele di lavori di restauro della nostra Chiesa è doveroso esprimere il nostro senso di riconoscenza filiale a Dio e sentimenti di gratitudine verso tanti fedeli che hanno dato il loro contributo. Questi contributi economici in quantità e forme diverse, secondo le possibilità di ciascuno, non solo hanno permesso la realizzazione di quanto fatto ma sono stati un chiaro esempio di partecipazione interessata e attiva, che dice il senso di appartenenza ad una comunità che è anzitutto comunità radicata nella fede. Si è intervenuti non soltanto per una necessità urgente, ma per garantire alle generazioni future il luogo di fede più caro e prezioso, dimostrando così che l’affetto e l’attaccamento ai valori cristiani e ai suoi luoghi sono una forte testimonianza che imprime il suo segno per la trasmissione della fede alle generazioni a venire.

Grazie per aver compreso che la nostra Chiesa è un bene di tutta la città per il bene di tutta la comunità. In questo senso sono vere per noi le stesse parole che San Pietro scriveva alle prime comunità ecclesiali: “Anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale…”(1Pt 2,5).

Il Restauro completo del Tetto, degli intonaci del Tiburio e dell’Abside con i vari interventi connessi, sono stati possibili per la serietà e competenza delle imprese, dei tecnici e dei volontari della parrocchia, con le offerte di singoli, associazioni, gruppi e istituzioni. Non abbiamo completato l’opera per insufficienti risorse economiche dopo un notevole sforzo, ma siamo certi che proseguiremo nel restauro. La lapide che benediremo proprio nella festa San Martino, patrono della nostra Chiesa e della città, è la testimonianza di tutto questo. Grazie a tutti!

don Maurizio

 

“ABBIAMO FATTO TRENTA MA DOBBIAMO RIMANDARE IL FARE TRENTUNO” – settembre 2016

Il rifacimento del tetto è ormai ultimato. I nuovi intonaci del tiburio sono visibili a tutti. Restano ancora installati i ponteggi. Sarebbero indispensabili al rifacimento degli intonaci esterni. Il punto della situazione: vedi settimanale insieme n.36/2016 per la tabella con i dati precisi

Nel Maggio 2014, quando abbiamo lanciato l’operazione, si quantificavano in:
. 463/m i costi di rifacimento del solo tetto
. 286/m i costi di rifacimento di tutti gli intonaci esterni
. 38/m i costi relativi ad alcuni lavori complementari
L’impegno complessivo sfiorava gli 800/m Euro. A quell’epoca non avevamo un soldo. Anzi, eravamo schiacciati dai debiti (1.117/m al 31/12/13, Scuola Materna compresa). L’operazione era quindi subordinata alla raccolta dei fondi necessari. Motivati dalla necessità dell’intervento e certi dell’aiuto dei bollatesi, abbiamo ritenuto di iniziare dal tetto, rimandando “il resto” al verificarsi delle condizioni per sostenere l’intera spesa. Per prima cosa abbiamo chiesto di posticipare il rimborso del debito (500/m) con la banca (per non privarci di risorse indispensabili ai lavori); poi, con l’autorizzazione della Curia, abbiamo ottenuto anche l’impegno della CEI ad un contributo che, inizialmente preventivato in 100/m è stato poi quantificato in 200/m. Bollate, ad aprile 2016, aveva fornito risorse per 374/m. Grazie al contributo CEI potevamo quindi contare su una somma di 574/m a fronte di spese che, limitate al solo tetto ed a qualche intervento complementare, dovevano essere contenute in 500/m (importo massimo autorizzato dalla Curia). A fine Aprile 2016, limitandoci al solo tetto ed ai lavori complementari (sino alla concorrenza di una spesa autorizzata in 500/m) avevamo pertanto una eccedenza di 74/m. Abbiamo pensato che la sua destinazione non potesse essere diversa da quella per la quale avevamo proposto la raccolta: un intervento conservativo sulla Chiesa. Sistemato il tetto, riprendendo il progetto iniziale, l’eccedenza poteva essere destinata gli intonaci esterni. Il costo di questi (tiburio, facciata posteriore, facciate laterali, facciata principale esclusa), era quantificabile in 206/m. Mancavano quindi 132/m. La rinuncia al completamento (perdendo anche il vantaggio dei ponteggi già installati) ci sembrava un atto di sfiducia alla sensibilità di Bollate. E quindi siamo ritornati ad insistere, per un supplemento di raccolta. Incoraggiati soprattutto dalla generosità di un membro della Comunità che ha messo a disposizione quanto necessario per il tiburio. Dalla Comunità è poi arrivato il resto: complessivamente, da Maggio al 21 agosto, sono affluite risorse per complessivi 105/m. Il disavanzo atteso veniva così ridotto da 132 a 27/m. Una cifra contenuta (su un lavoro di oltre 700/m), per la quale pensavamo di riuscire a concordare una dilazione con il fornitore. Nel frattempo però, qualche sorpresa (anche comprensibile, data la particolarità dell’intervento), ha determinato un aumento di spesa: 47/m per il tetto, 30/m per gli intonaci e 33/m per i lavori complementari; in totale 110/m. Così che il preventivato disavanzo di 27/m è nuovamente aumentato, attestandosi a 137/m. Qualche risparmio sui costi (limitando qualche spesa complementare) è possibile. Un disavanzo di ca. 50/m crediamo sia sostenibile e proponibile tanto alla Curia (per l’autorizzazione alla spesa aggiuntiva) quanto al fornitore (per la proroga nel pagamento del saldo). Ma a tale disavanzo ci si arriverebbe solo se affluissero altri 100/m ca.. Bollate ha già contribuito con complessivi 479/m. Per completare l’opera occorre un ulteriore (e davvero ultimo) sforzo. Bollate è in grado di far fronte a questo impegno? Le tabelle seguenti, nel documentare la realtà della raccolta, potrebbero interrogarci sull’entità delle risposte e magari incentivare qualche emulazione. Sappiamo che la generosità dei bollatesi conosce altre destinazioni oltre quelle della Parrocchia. Sappiamo anche che in Parrocchia non affluiscono solo le risorse del tetto. E quindi non è senza qualche imbarazzo che, per completare l’opera, ritorniamo a chiedere un ultimo sforzo. D’altra parte, abbiamo già chiesto molto e non riusciamo a raccogliere in breve tempo buona parte di quella cifra che manca, costringendoci a rimandare il rifacimento delle facciate. Tuttavia vogliamo ancora credere nella provvidenza.

 

AGGIORNAMENTO 1 LUGLIO 2016

Uno stringato aggiornamento. I lavori procedono; con qualche lentezza, dovuta al rispetto di norme e procedure. Questi i dati della raccolta post Assemblea (da Maggio al 27/06/2016). La raccolta complessiva ha raggiunto la cifra di 439/m. nei giorni scorsi la CEI ci ha confermato il contributo di 200/m. L’impegno complessivo (tetto + intonaci tiburio + intonaci esterni, facciata esclusa) ammonta a 717/m. Dobbiamo trovare (prima di terminate i lavori sul tetto e tiburio, prima che vengano smontati i ponteggi) altri 78/m. Altrimenti dovremo rinunciare agli intonaci esterni. Grazie di tutto.Il Consiglio per gli Affari Economici

 scaglione numero importo
36000    1   36000
20000    1    20000
6000      1     6000
5000      1     5000
2000      1     2000
1500       1     1500
1000      3     3000
700        1      700
600        1     600
500        6     3000
300        1     300
200        3     600
100        4     400
50          1      50
15           2     30
cassette        445
TOTALE   28  79 625

AGGIOrNAMENtO 22 maggio 2016

Nell’assemblea del 4 maggio abbiamo informato che, grazie alle donazioni ricevute ed al contributo CEI, siamo in grado di far fronte alle spese di ristrutturazione del tetto e degli intonaci del tiburio. Per il rifacimento completo degli intonaci esterni, facciata esclusa, le risorse mancanti, alla data del 30 aprile, ammontavano a 157/m. Nei primi 15 giorni di maggio abbiamo raccolto altri 28/m. Così che le somme mancanti si sono ridotte a 129/m.  L’intervento sarà possibile solo con l’acquisizione delle somme mancanti: l’operazione deve essere integralmente coperta per non andare ad appesantire la situazione debitoria ordinaria. Curia e Soprintendenza hanno già espresso parere favorevole circa la necessità dell’intervento. La Curia, già intervenuta presso la CEI per il contributo, ovviamente, vuole accertare le nostre capacità nel sostenere l’intervento aggiuntivo. In particolare è necessario che nella richiesta di autorizzazione (da presentare entro fine giugno) sia documentata la raccolta delle somme mancanti. Se non tutto almeno buona parte (aspettan- do il resto entro dicembre). Infine un accenno sulla raccolta di questi ultimi giorni: dei 28/m raccolti, spiccano due donazioni da 20/m e da 5/m. di cui siamo particolarmente riconoscenti. Sappiamo che ogni singolo Euro raccolto contribuisce all’opera. E che l’obolo della vedova, agli occhi del Signore, ha un valore enorme. Ma, per raggiungere gli obiettivi (ottenere l’autorizzazione, non gravare sul bilancio ordinario), occorre fare appello a chi, oltre alla generosità, ha anche qualche possibilità in più di altri. Grazie per tutto quello che potrete fare.

Il Consiglio per gli Affari Economici

AGGIORNAMENTO TETTO CHIESA Terza assemblea pubblica del 4 Maggio 2016

Per quanti non abbiano potuto partecipare, riprendiamo sinteticamente i contenuti dell’assemblea di mercoledì 4 maggio sui lavori di ristrutturazione della nostra Chiesa di San Martino. All’incontro erano presenti il direttore dei lavori ed i rappresentanti delle aziende che stanno intervenendo sul tetto e sugli intonaci del tiburio. Alla presentazione di don Maurizio sulla necessità e sulla importanza dell’intervento è seguita l’informazione sulla raccolta dei fondi. La parola è poi passata ai tecnici, che hanno illustrato nei dettagli le modalità, le particolarità ed i tempi degli interventi di restauro. Il professor Spiriti ci ha quindi richiamati al valore della nostra Chiesa ed agli atteggiamenti con cui porsi di fronte ad un impegno così gravoso: il rispetto delle normative, il coraggio di fronte alle difficoltà e la consapevolezza di lavorare per un mondo migliore. Gli interventi hanno rimarcato anche l’opportunità che al rifacimento del tetto e degli intonaci del tiburio si accompagni quello di tutti gli intonaci esterni della nostra Chiesa. Infine due parole sui costi aggiuntivi e sulle somme mancanti. Il contributo CEI (fondi provenienti dall’8 per mille per la Chiesa Cattolica; attesi €200/m nel settembre p.v.) ed i fondi raccolti con le donazioni (€360/m) ci pongono nelle condizioni di poter affrontare anche la spesa degli intonaci esterni. Un intervento che sarebbe opportuno non rimandare non solo per il beneficio dei ponteggi già installati (che sarebbe colpevole perdere) ma anche per l’evidente stato di degrado in cui versano. Il preventivo economico aggiornato, comprensivo della spesa per gli intonaci esterni di tutta la Chiesa, facciata esclusa, può essere così sintetizzato:

FABBISOGNO (necessità)

– importi in migliaia di Euro –

Progetto, Indagini, Sicurezza

34

Rifacimento Tetto

408

Rifacimento Intonaci Tiburio

36

Lavori complementari (***)

64

Intonaci esterni (escluso Facciata)

175

TOTALE

717

COPERTURE (possibilità)

– importi in migliaia di Euro –

RISORSE PROPRIE (Donazioni ricevute) aggiornamento al 30/04/16

360

CONTRIBUTO C.E.I. (atteso nel Settembre p.v.)

200

RISORSE MANCANTI (da raccogliere)

157

TOTALE

717

(***) LAVORI COMPLEMENTARI:
spostamento linee elettriche; fornitura e installazione quadri distribuzione energia; posa e installazione cavi rete e fibra ottica; fornitura e installazione apparati rete fonia e dati;installazione apparati anti intrusione e videosorveglianza; ponteggio risanamento pilota (intonaci interni)

Come mostrato in tabella, tetto e tiburio hanno già le proprie coperture finanziarie. Per gli intonaci esterni, si tratta di raccoglierle. Ma, questo è il punto, le risorse economiche necessarie devono essere reperite in breve tempo, prima che i lavori siano ultimati (ed il ponteggio smontato). Di fronte ad un contributo CEI che, idealmente, ci risolve il problema degli intonaci, pensiamo che Bollate, per il solo tetto della propria Chiesa, sappia far fronte con quanto necessario (e ancora mancante).  Grazie di tutto.

AGGIORNAMENTO 31 MARZO 2016

DONAZIONI DESTINATE AL TETTO CHIESA S. MARTINO – DETRAZIONI FISCALI

Come annunciato nel Novembre u.s., le donazioni destinate al Tetto della Chiesa di San Martino potranno beneficiare di agevolazioni fiscali.Tali agevolazioni, come già riferito in passato, potranno essere applicate esclusivamente a donazioni che saranno effettuate a decorrere dalla data di inizio dei lavori (30 Marzo 2016). Il beneficio non potrà essere retroattivo (non ne potranno beneficiare coloro che hanno già effettuato le donazioni o che le effettuassero prima della data di inizio lavori).

Riepiloghiamo le modalità ed i termini previsti dalla legge per poter accedere al beneficio:

BENEFICIARI
– Persone Fisiche e Enti Non Commerciali, Non Titolari di Reddito di Impresa. Detrazione di imposta pari al 19% della donazione.
– Società, Persone Fisiche e Enti Non Commerciali Titolari di Reddito di Impresa. Deducibilità dell’intero importo della donazione.

MODALITA’ DELLA DONAZIONE
Esclusivamente a mezzo assegno bancario, assegno circolare, bonifico (esclusi i contanti)

PROCEDURA
– Stipula convenzione (una semplice dichiarazione) tra il soggetto che intende effettuare la donazione e la Parrocchia, nella persona di don Maurizio. La convenzione deve precedere la donazione.
– Donazione.
– Rilascio ricevuta da parte della Parrocchia.

TEMPI
Inizio: dalla data di avvio lavori (30 Marzo 2016)
Termine: 31/12/2016

IN CONCRETO, COSA FARE
Prendere contatti con don Maurizio. Necessario un incontro in cui provvedere alla stipula della Convenzione. La donazione può essere concomitante con la stipula della convenzione (nel qual caso sarà effettuata con assegno) oppure rimandata (in caso di bonifico). La ricevuta sarà rilasciata nello stesso incontro nel caso di donazione immediata. Se la donazione fosse rimandata la ricevuta sarà rilasciata successivamente.

UN SUGGERIMENTO: Nei limiti delle possibilità, effettuare la donazione all’atto della stipula della convenzione.

 

EMERGENZA – URGENZA TETTO CHIESA

Aggiornamento al 31.10.2015

TETTO: “CI SIAMO…QUASI”
Ottenuta l’approvazione della Curia e della Sovrintendenza (procedure, progetti, documentazione: un lavoro davvero complesso, impegnativo e lungo), siamo ora occupati nella scelta dell’impresa cui assegnare i lavori (altro passaggio impegnativo). Pensiamo di effettuare tale scelta entro il prossimo Gennaio, avviare i lavori entro Febbraio per terminarli entro Giugno 2016. Così da liberare l’area di cantiere per le necessità dell’Oratorio Estivo.
Lavoriamo in strettissimo contatto con la Curia di Milano che ci sta guidando e autorizzando in tutti i passaggi e senza la quale non ci siamo mai inopportunamente mossi. Una importante novità: a decorrere dalla data di inizio lavori (e non prima), le donazioni destinate al tetto potranno beneficiare di detrazioni fiscali. Sulle modalità per accedere al beneficio saremo più precisi poco prima dell’avvio dei lavori. Già sin d’ora precisiamo che, purtroppo, tale beneficio non potrà essere retroattivo (non ne potranno beneficiare coloro che hanno già effettuato donazioni o che le effettuassero prima della data di inizio lavori). Di questa possibilità siamo stati resi edotti solo ad ottobre e quindi comprendiamo il rammarico per un “recupero” che avrebbe potuto essere preso in considerazione all’atto della donazione. D’altra parte è bene essere consapevoli che, data la pesante situazione debitoria della Parrocchia, solo “mettendo prima da parte” un adeguato gruzzolo (quello costituito con le donazioni) avremmo potuto rendere credibile il progetto a tutte le parti che dovevano essere coinvolte: Curia, Sovrintendenza, Imprese. Alla integrale copertura delle spese mancano ancora 190/m. Parte dei quali pensiamo di ottenerli dalla C.E.I. (chiesa italiana). Il residuo contiamo di colmarlo con la generosità della Comunità, durante l’esecuzione dei lavori. Nella speranza che l’impegno possa essere integralmente assolto. Per non appesantire ulteriormente quel debito che non siamo ancora riusciti a ridurre e del quale dovremmo ormai pensare alla decurtazione.  Grazie di tutto. don Maurizio

allegato: TETTO CHIESA (aggiornamento al 31/10/2015)

aggiornamento tetto ottobre 2015

 

Riepiloghiamo i dati della raccolta.

2014

maggio 49.795

giugno 24.996

luglio 45.665

agosto 10.661

settembre 17.724

ottobre 23.379

novembre 23.138

dicembre 58.917

2015

gennaio 26.335

febbraio 14.483

marzo 9.317

aprile 5.804

maggio 6.115

giugno 7.047

luglio 9.959

agosto 2.500

TOTALE € 335.835

Le somme raccolte sono depositate nell’apposito c/c dedicato. 

banner tetto chiesa

brochure tetto settembre 2014

Carissimi parrocchiani,

è iniziato il terzo anno di permanenza in mezzo a voi e, per quanto riguarda l’amministrazione della Parrocchia, senza dimenticare il mio compito di pastore, questo primo periodo è stato segnato dalle ineludibili difficoltà economiche derivanti dai debiti pregressi da onorare. Come è ben noto a tutta la comunità, la situazione ci ha imposto di mettere in sicurezza i conti e, dopo la dolorosa ma necessaria riorganizzazione delle scuole d’infanzia, siamo ancora adesso impegnati ad una attenta ed oculata gestione delle poche risorse economiche rispetto alle esigenze della vita della Parrocchia.          A tutto questo si aggiunge un’ulteriore fonte di preoccupazione: da tempo era apparso urgente il bisogno di intervenire sul tetto. La situazione generale risente del ritardo di interventi di manutenzione accumulati nel corso degli scorsi anni. Per questo il CAEP nello scorso anno ha preso in considerazione i lavori di ristrutturazione e rifacimento del sistema di copertura e di parte degli intonaci esterni della Chiesa necessari al risanamento sostanziale e definitivo. L’impegno economico conseguente è consistente, nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro. La Parrocchia non avendo alcuna risorsa con cui provvedere, si è limitata alla decisione di procedere eseguendo almeno la manutenzione necessaria e sufficiente per eliminare solo localmente le infiltrazioni con il minimo scopo di tamponare una situazione complessa in continuo degrado. Questo intervento ridotto è stato eseguito a fine del 2012 su tutta l’estensione del tetto, ma la presenza di vasti tratti con uno stato ormai logorato dei coppi non ha permesso al tetto di reggere agli intensi fenomeni atmosferici accaduti successivamente che hanno fatto guai in diverse aree a cui è stato necessario di nuovo porre rimedio. Nel maggio 2013: ripristino tetto sopra l’ingresso da piazza San Martino accompagnato dalla messa in sicurezza delle pitture murali sottostanti. Nell’ ottobre 2013: sostituzione tegole e coppi canale e muratura coppi. Rimane ancora da sistemare la copertura in rame della cupola del campanile. Il successivo fortunale di Natale ha reso ancora più evidente le pessime condizioni in cui versa il tetto: ricordate come le s. Messe dell’Epifania erano allietate dalla caduta di acqua nel transetto della Madonna del Rosario? Anche questo inconveniente è stato prontamente riparato.          Dopo tutta questa serie di interventi “tampone” che però non sono la soluzione definitiva al problema, i tetti della chiesa continuano ad essere un “colabrodo” (a breve potrete vedere le fotografie) e non permettono ulteriori indugi: si tratta di intervenire tempestivamente, radicalmente e definitivamente. Tutti comprendiamo come il tetto di una struttura sia fondamentale per la conservazione della struttura stessa e, nel caso della nostra Chiesa, per la conservazione di tutto il patrimonio artistico del ciclo dei suoi affreschi. Ma il valore più importante è che si tratta della casa di Dio, del luogo della sua presenza e del suo culto, luogo della sua comunità: si tratta della casa di tutti noi. 

Siamo dunque chiamati a compiere un grande sforzo anche perchè dopo i provvedimenti del 2013 per rimettere in sesto i conti (cioè per spendere solo quel che entra, dato che si ha nulla da parte), la gestione ordinaria genera avanzi modesti e del tutto insufficienti per far fronte ad un impegno così pesante. Nelle condizioni attuali non siamo in grado di ricorrere ad altro credito (finanziamento bancario) per far fronte a questa spesa perché ciò aggraverebbe ulteriormente l’esposizione finanziaria (quella attuale, con la sola Banca, è già di 500/m.euro). Non ci resta che affidarci alla sensibilità, alla generosità ed al senso di responsabilità di tutta la Comunità Bollatese. A questo riguardo, a breve saremo precisi nel presentarvi progetto e preventivi e saremo altresì  trasparenti e puntuali non solo nella richiesta di vostri contributi (attendiamo anche vostri suggerimenti) ma anche nell’informarvi sull’uso che ne faremo. Nel frattempo stiamo approntando tutte le fasi relative al progetto di intervento e troveremo modi e tempi per darvene dettagliate informazioni.

Scusatemi se vi chiedo un contributo economico in questo momento di difficoltà diffuse; non farei questo se, in mancanza di risorse da parte della parrocchia, non fosse necessario tentare ogni strada per rifare un’opera urgente, doverosa ed indispensabile, senza poi dimenticare che abbiamo un altro bene prezioso da salvaguardare e da rendere funzionale: la Casa Parrocchiale. Aiutateci a far si che la Chiesa venga salvaguardata e restituita nel suo antico splendore ai fedeli, ed a tutti quelli che hanno a cuore la storia, la cultura e la fede Bollatese. So molto bene quanto avete a cuore la nostra chiesa e quanto siete orgogliosi di quanto è stato fatto. Il vostro entusiasmo e senso di responsabilità ci darà la spinta necessaria per affrontare il tutto.

don Maurizio

E’ possibile versare liberamente e direttamente sul conto corrente dedicato esclusivamente all’operazione Tetto Chiesa (di cui sarà sempre fornita la situazione in modo trasparente). Per chi liberamente vuole usufruire di questa possibilità indichiamo le coordinate per poter fare operazioni di versamento:

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CARATE BRIANZA -Ag.Bollate, Via Matteotti 5

c/c intestato a: PARROCCHIA S. MARTINO – sez. TETTO CHIESA, Piazza della Chiesa, 3 – 20021 Bollate (MI)

IBAN: IT12 C084 4020 1000 0000 0043 208

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Resoconto seconda assemblea Domenica 29 Marzo 2015 :

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