vita della diocesi

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OraMIfOrMO 2018

Nell’ambito di Oralimpics, la seconda edizione delle Olimpiadi degli oratori ambrosiani, sabato 30 giugno a Cascina Triulza presso Arexpo, è stata presentata OraMIformo 2018, la piattaforma formativa che la Fom lancia per l’anno oratoriano 2018-2019 per offrire a tutti gli oratori la possibilità di formarsi su alcune tematiche specifiche che riguardano la vita dei ragazzi, senza perdere mai di vista l’orizzonte cristiano. «In oratorio vogliamo avere una cura educativa sui nostri ragazzi a 360°. OraMIformo ha lo scopo di accendere in ogni oratorio una particolare attenzione educativa. Vuole essere una piccola, ma potente scintilla per tenere viva, in modo efficace, una cura educativa che sia un reale servizio alla persona». OraMIformo 2018 prevede un approfondimento formativo su bullismo e cyberbulismo, affrontando in particolare questi aspetti: bullismo e cyberbullismo, diffusione on line di foto intime, autolesionismo, aspetti relazionali e comunicativi, privacy e identità digitale.    Le tappe: dal 3 al 23 settembre: iscrizione obbligatoria online su www. chiesadimilano.it/pgfom. Dal 24 al 30 settembre: ricezione delle credenziali per accedere alla piattaforma OraMIformo.  Dall’1 ottobre: accesso alla piattaforma e inizio del percorso formativo con quattro unità didattiche

«Cresce lungo il cammino il suo vigore», ecco la Lettera pastorale per il 2018/2019
Il testo dell’Arcivescovo che guiderà la vita della Diocesi nel prossimo anno indica il cammino verso «la nuova Gerusalemme», con un invito a riprendere la testimonianza di Paolo VI, futuro Santo. Sarà disponibile in tutte le librerie cattoliche a partire da lunedì 16 luglio (a breve anche in sacrestia di San Martino) la Lettera pastorale dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, per l’anno 2018/2019, dal titolo Cresce lungo il cammino il suo vigore (Centro Ambrosiano, 120 pagine, 4 euro). Con il sottotitolo «Il popolo in cammino verso la città santa, la nuova Gerusalemme», il testo guiderà la vita pastorale delle nostre comunità cristiane per il prossimo anno pastorale, aiutando gli operatori pastorali e i sacerdoti a vivere con sempre maggiore fedeltà al Vangelo. Con questa proposta pastorale l’Arcivescovo vuole contribuire a tenere unite e vive la speranza del compimento e l’esercizio della responsabilità per la missione, per poter condividere le ragioni della speranza. Mentre ci prepariamo alla canonizzazione del beato papa Paolo VI, il vescovo Mario ci invita a riprendere la sua testimonianza e a rileggere i suoi testi, così intensi e belli, perché il nostro sguardo su questo tempo sia ispirato dalla sua visione di Milano, del mondo moderno e della missione della Chiesa.

Nomine nuovi Vicari episcopali di Settore e di Zona
Con una comunicazione del Moderator Curiae monsignor Bruno Marinoni viene reso noto il decreto arcivescovile del 13 giugno scorso con cui l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, ha rinnovato gli incarichi e nominato i Vicari episcopali di Settore e di Zona. Don Luca Raimondi è stato nominato Vicario episcopale Zona 4 – Rho, di cui fa parte la nostra parrocchia. Tutti gli incarichi hanno decorrenza dal 29 giugno 2018 per la durata di un quinquennio. La comunicazione di monsignor Marinoni si conclude con il ringraziamento ai Vicari episcopali uscenti per il loro operato in questi anni e la loro dedizione, e l’augurio ai subentranti di un cammino condiviso.

Incontro con le comunità islamiche nel segno del dialogo.  L’Arcivescovo nei giorni scorsi ha scritto alle comunità islamiche in occasione della chiusura del Ramadan, ribadendo le parole di amicizia già rivolte il giorno del suo ingresso in Diocesi: «Continuiamo a lavorare insieme nel costruire relazioni pacifiche e fraterne».

Carissimi fedeli musulmani,
mi rivolgo a voi nel giorno in cui chiudete con una grande festa il mese sacro di Ramadan. È mia intenzione che queste parole di amicizia e di fraternità continuino nel saluto che vi rivolgo oggi, in occasione di una festa che permette a tutti noi di conoscere meglio la profonda spiritualità che vi anima, e che nutre la terra che abitate con noi: Milano e i territori ambrosiani. Anche le terre ambrosiane hanno bisogno di vedere irrobustite quelle attitudini di incontro e di dialogo, di ascolto reciproco e di rispetto, di collaborazione nel rispondere ai bisogni e nel cercare la pace, che già sono presenti in parecchi luoghi, ma hanno sempre bisogno di essere sostenute, diffuse e fatte conoscere ancora di più. Continuiamo a lavorare insieme nel costruire queste relazioni pacifiche e fraterne, dando in tal modo testimonianza dell’Onnipotente al quale rendiamo culto, ottenendo come frutto l’armonia anche qui, nella Milano sempre più società plurale. In atteggiamento di preghiera e di stima, vi saluto.

In una App la Liturgia delle Ore  Un’applicazione gratuita creata grazie alla collaborazione tra Cei e Arcidiocesi di Milano, che permette di fruire del breviario su smartphone o tablet. L’app consente di scaricare i testi per consultarli laddove non si avesse la connessione disponibile, permette di passare dal rito Ambrosiano al Romano e viceversa qualora si avesse bisogno e di annotare proprie riflessioni legate al momento di preghiera. È scaricabile dall’App Store per i dispositivi iOS e dal Play Store per i dispositivi Android. I medesimi testi possono essere consultati anche dal portale Diocesano http://www.chiesadimilano.it .

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La Chiesa ambrosiana entra nel Sinodo. Sarà un Sinodo minore, quello indetto dall’Arcivescovo («La Chiesa dalle genti»), per affrontare ciò che non si può più definire solo una sfida della multietnicità posta alle comunità cristiane. Ne ha parlato monsignor Mario Delpini, nella Telefonata dell’Arcivescovo in onda su Radio Marconi. “La mia riflessione – ha sottolineato monsignor Delpini -, più che sociologica di una lettura della società, è motivata da un’intenzione di riconoscere la vocazione cattolica della Chiesa: cattolica vuol dire universale e universale vuol dire che tutti coloro che sono credenti in Cristo e che sono battezzati sono parte della Chiesa. Quindi la Chiesa assume le culture dei popoli, le acco- glie, le rispetta, le trasforma e diventa una comunità. Come all’inizio si è fatta un’unica Chiesa tra quelli che venivano dal giudaismo e quelli dal- le genti, così ancora oggi è unica, è unita con la ricchezza delle presenze. L’intenzione di questo Sinodo – ha precisato poi l’arcivescovo – è di una riflessione, di avere linee pastorali per essere la Chiesa di oggi e di domani. Quindi non quella di ieri, che era molto più legata a un territorio e a un tipo di presenza, piuttosto la Chiesa in questo territorio dove tutti i catto- lici si devono sentire parte”. È un’occasione di partecipazione, un cammino agile quello che si prospetta, con il coinvolgimento delle parrocchie a partire dal 14 gennaio, Giornata mondiale dei migranti, fino alla festa di San Carlo, celebrata solennemente il 4 novembre 2018.

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito nei giorni scorsi 30 onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza. Il Presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Tra gli altri al sacerdote che opera a Baranzate, don Paolo Steffano. Ecco le motivazioni: DON PAOLO FELICE GIOVANNI STEFFANO, 52 anni, (Baranzate – MI) Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo contributo a favore di una politica di pacifica convivenza e piena integrazione degli stranieri immigrati nell’hinterland milanese».  È parroco di Sant’Arialdo, nel quartiere Gorizia, popolato da 72 etnie diverse e con una incidenza di stranieri pari al 40%. All’asilo l’85% dei bambini non sono di cittadinanza italiana. La parrocchia accoglie cattolici, ortodossi, islamici. È una grande chiesa con oratorio (frequentato anche dalle mamme islamiche con i bambini e dai bambini rom), palestra, il giardino delle Parabole con le piante della Bibbia, l’orto, il centro Caritas, il laboratorio di cucito. Opera di don Paolo sono anche l’Associazione culturale La Rotonda, la Scuola di italiano per stranieri, l’accoglienza dei parenti dei malati del vicino ospedale Sacco. In un vecchio capannone industriale ha poi organizzato uno spaccio con le verdure fresche che avanzano dai banchi delle vicine società della grande distribuzione. Con tutto ciò a Sant’Arialdo danno da mangiare ogni settimana a 40 famiglie, oltre alla distribuzione di Caritas.