vita della diocesi

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RIAPERTURA DELLE SCUOLE, LE INIZIATIVE DELL’ARCIVESCOVO • «contiamo su di voi perché testimoniate che vale la pena diventare adulti. La comunità cristiana è alleata della scuola».
Con queste parole il videomessaggio che l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha voluto rivolgere agli insegnanti di tutte le scuole di ogni ordine e grado, diffuso a pochi giorni di una riapertura resa quest’anno più complicata dalle misure di contenimento della pandemia di Covid 19. Accanto al videomessaggio si segnalano altre due iniziative dell’Arcidiocesi legate all’inizio dell’anno scolastico. La prima è l’invito a recitare la “Preghiera per la scuola” composta dallo stesso Arcivescovo che, prima di essere chiamato in Curia, è stato insegnante e poi rettore dei Seminari di Milano. La seconda iniziativa è una celebrazione eucaristica in Duomo, giovedì 1 ottobre alle 17.30, proposta a tutti gli insegnanti e i dirigenti di scuole statali e paritarie, di ogni ordine e grado. A concelebrare insieme all’Arcivescovo saranno sacerdoti che si occupano di pastorale scolastica. Il video-messaggio, la preghiera e la celebrazione in Duomo sono iniziative inedite che esprimono la sollecitudine e l’attenzione dell’Arcivescovo di Milano per il mondo dell’istruzione, tra i più toccati dagli effetti della pandemia.

UNA RETE CHE ASCOLTA• Cei offre una “Rete che ascolta” le famiglie in difficoltà: al numero 0681159111 (dal lunedì al venerdì, ore 9-13 e 15-19) è stato attivato il “pronto intervento” con 63 consultori e oltre 300 operatori in tutta Italia per accogliere i bisogni dei nuclei provati dalla pandemia. Un aiuto anche per le persone con disabilità. Promuovo- no l’iniziativa: l’Ufficio nazionale per la pastorale familiare della Cei, il Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità e la Caritas italiana, in collaborazione con la Conferenza dei Consultori familiari di ispirazione cristiana (Cfc) e l’Unione consultori italiani prematrimoniali e matrimoniali (Ucipem). Info: http://www.azionecattolicamilano.it.

ITALIA-GERMANIA 4 A 3• Il Segno, settimanale diocesano, propone per l’estate una lettura interessante e suggestiva. 17 giugno 1970. Una notte al cardiopalmo e infine di grande gioia. Iniziata come una semifinale dei campionati mondiali di calcio a Città del Messico e continuata fino all’alba in Italia. Nelle strade, nelle piazze, nelle spiagge, ovunque fosse possibile festeggiare e sventolare la bandiera italiana. Ne La partita del secolo. Italia Germania 4 a 3 (Solferino Editore, 208 pagine, 10 euro) Nando dalla Chiesa ricostruisce quella notte indimenticabile, ne individua i momenti e i protagonisti, ma approfondisce anche lo scavo narrativo su un ampio sfondo sociale. Questo volume è il primo di una collana diretta dallo stesso autore (professore ordinario di Sociologia della criminalità organizzata all’Università degli Studi di Milano, presidente onorario dell’associazione Libera e presidente della Scuola di formazione Antonino Caponnetto) e chiamata Melampo, con riferimento all’esperienza e ai successi dell’omonima casa editrice. Per Nando dalla Chiesa quella partita è un frammento prezioso di giovinezza in cui si fusero amicizie, antiche passioni, speranze nuove. Attraverso quella formidabile impresa sportiva si parla dell’Italia del dopoguerra, del boom, del Sessantotto e, forse, anche di oggi. L’Italia che a fatica sta uscendo dal tunnel del Covid, ha bisogno di ritrovare quell’entusiasmo e quell’ottimismo della volontà che hanno caratterizzato quei ragazzotti in maglia azzurra, per nulla intimoriti di fronte allo strapotere dei temibili “panzer teutonici”.

Fondo San Giuseppe•  il Fondo San Giuseppe per chi ha perso il lavoro a causa del Covid-19 ha già superato quota 6 milioni di euro. Partito con una donazione iniziale di 4 milioni (2 offerti dalla Diocesi, 2 dal Comune), il fondo ha fatto breccia nel cuore degli ambrosiani. Soltanto le donazioni di fedeli e cittadini hanno superato il milione e mezzo di euro. «Un segno molto incoraggiante – commenta Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana -. Credo che si sia compreso che da questa crisi si uscirà solo insieme e volgendo lo sguardo a chi è rimasto indietro». Settimana scorsa il Comitato di gestione ha anche analizzato le prime 96 domande e ne ha accolte 71 (il 73%). A 24 persone è già arrivato nei primi giorni dopo Pasqua il contributo direttamente sul proprio conto corrente o tramite un assegno consegnato dal parroco. Gli aiuti variano tra i 400 e gli 800 euro mensili a seconda della composizione del nucleo familiare. «I profili delle persone che si sono rivolte al Fondo confermano un’impressione che avevamo avuto dall’inizio di que- sta pandemia: il virus è democratico ma i suoi effetti non lo sono affatto – osserva Luciano Gualzetti –. Guar- dando al mercato del lavoro pagano il prezzo maggiore proprio i meno tutelati: i precari, gli assunti in nero. I settori più colpiti paiono quelli dei servizi di cura alla persona e dell’accoglienza turistica e della ristorazione. Tra i beneficiari abbiamo colf e badanti, camerieri, addetti alle pulizie. Molte sono donne, perché queste mansioni in genere assorbono la forza lavoro femminile». Il Fondo San Giuseppe si rivolge a disoccupati a causa della crisi Covid-19, lavoratori precari, lavoratori autonomi. Per accedervi occorre essere stabilmente domiciliati sul territorio della Diocesi ambrosiana, essere disoccupati dal primo marzo 2020 o aver drasticamente ridotto le proprie occasioni di lavoro e non avere entrate familiari superiori a 400 euro mese a persona. Info: http://www.azionecattolicamilano.it

GIOVANI IN CAMMINO – È stato approvato nella Giunta regionale del 26 maggio, su proposta dell’assessore a Sport e Giovani, Martina Cambiaghi, lo schema di protocollo con la Regione Ecclesiastica Lombardia per la realizzazione di un progetto di orientamento e disseminazione rivolto ai giovani under30. Stanziati per il progetto «Giovani in cammino» 900 mila euro: 600 mila a carico di Regione Lombardia e 300 carico di Regione ecclesiastica Lombardia.    Tre progetti per i giovani: «Quest’anno la collaborazione con gli oratori si fa in tre: “Giovani in cammino” è un progetto multilivello per l’orientamento giovanile. Si tratta infatti di un grande contenitore che include la realizzazione di 150 azioni divise per aree tematiche dedicate alla prevenzione del disagio con “Giovani insieme”, allo sport “Giovani in campo” e al percorso scolastico e lavorativo “Giovani in formazione”», ha spiegato Martina Cambiaghi, assessore a Sport e Giovani della Regione Lombardia. Il protocollo di collaborazione è finalizzato a realizzare un progetto per i giovani per creare una rete territoriale incentivando le realtà locali ad agire attraverso una programmazione integrata di interventi e progettualità tra soggetti pubblici e privati e la collaborazione tra essi, sperimentando alcune forme di azioni caratterizzate dal principio dell’alleanza educativa.  Il bando è rivolto ai giovani tra i 18- 30 anni residenti in Lombardia (selezionati per svolgere le attività negli oratori), oltre che ai ragazzi e giovani che frequentano gli oratori.    Info: http://www.azionecattolicamilano.it.

DIALOGHI DI VITA BUONA – Ripartono i Dialoghi di vita buona 2019-2021. Il tema scelto dal Comitato scientifico per il prossimo biennio è «Un vocabolario per Milano. Sostantivi, aggettivi e verbi per una Metropoli d’Europa».

LA CHIESA AL FIANCO DEI MIGRANTI • Si è conclusa a Venegono Superiore, nell’Istituto dei Padri Comboniani, l’odissea di 17 naufraghi fatti sbarcare all’inizio di giugno dal Ministero dell’Interno dopo l’intervento della Conferenza episcopale italiana. Terminato il viaggio in mare, per loro inizierà tuttavia un secondo viaggio non meno incerto: quello tra le leggi italiane e le contraddizioni del sistema di asilo europeo. Con altri migranti, in totale 50 persone, i nuovi ospiti sono stati tratti in salvo al limite delle acque territoriali maltesi dal mercantile Asso 25 e condotti nel porto di Pozzallo (Ragusa) il 7 giugno. Dalla cittadina siciliana sono stati poi condotti nel centro di accoglienza di Rocca di Papa, alle porte di Roma, dove si sono uniti a un gruppo di altri 100 naufraghi, anche loro presi in consegna dalla Conferenza episcopale italiana, dopo essere giunti qualche giorno prima a Genova a bordo del pattugliatore della Marina Militare Cigala Fulgosi. Assegnati alla Diocesi di Milano da Caritas Italiana, che per conto della Cei gestisce i progetti di accoglienza, sono giunti nella sede dell’istituto missionario nel piccolo Comune del Varesotto il 4 luglio. Sistemati nelle stanze messe a disposizione dai padri missionari, hanno passato questi giorni sbrigando le prime pratiche burocratiche. All’inizio della settimana sono stati accompagnati alla Prefettura di Varese per un secondo foto-segnalamento (il primo era avvenuto a Ragusa). Da questo momento in poi inizierà l’iter per la loro domanda di asilo. Un percorso lungo e per nulla scontato. Il gruppo è composto da giovani tra i 18 e i 30 anni, provenienti tutti da Paesi sub-sahariani: Senegal, Mali, Costa D’Avorio, Nigeria, Gambia, Sud Sudan. I funzionari della Commissione territoriale esamineranno ognuna delle loro domande e dovranno verificare sulla base delle storie individuali, se esistono i presupposti per riconoscere loro una qualche forma di protezione internazionale e quindi concedere il permesso di soggiorno.

USURA E CRIMINALITÀ  L’Arcivescovo scrive a parroci e responsabili di Consigli Pastorali per sensibilizzarli su un fenomeno che ha assunto negli anni le dimensioni di una vera e propria emergenza sociale, sollecitandoli a una formazione specifica tramite la rete Caritas, a contattare le Forze dell’ordine ove necessario e a collaborare con la stessa Caritas Ambrosiana (tel. 02.76037212) e la Fondazione San Bernardino Onlus (Piazza Borromeo n. 6 a Milano tel. 02.87395532) che da anni si occupa di lotta al sovraindebitamento e prevenzione all’usura per la Conferenza Episcopale Lombarda. Il testo della lettera inviata da Monsignor Delpini è disponibile sul sito della diocesi milanese.

FONDO FAMIGLIA  Il Fondo famiglia lavoro è riuscito in questi dieci anni ad aiutare più di 10.000 famiglie, raccogliendo e ridistribuendo 24.000.000 di euro. Le cifre permettono di intravedere il popolo che si è costituito attorno a questa iniziativa: oltre ai grandi donatori istituzionali – tra i quali la Fondazione Cariplo -, migliaia di persone che con il loro contributo hanno permesso di raggiungere una simile cifra; centinaia di volontari – attualmente, nella terza fase, 380 – che con il loro apporto sempre più competente e formato hanno accompagnato le famiglie, condividendone il disagio e cercando insieme a loro vie di soluzione; imprenditori e piccole e medie imprese che hanno facilitato i percorsi di reinserimento dentro il mondo del lavoro. Giunto alla terza fase, il Fondo Famiglia Lavoro ha ormai individuato in modo sufficientemente preciso l’obiettivo del suo intervento e della sua azione: favorire il reinserimento dentro il mondo del lavoro di coloro che da questo mondo sono stati espulsi, per ragioni diverse, ma tutte originate dalla crisi, che si è certamente trasformata, eppure non ha ancora conosciuto la sua fine. Ora è giunto il momento adatto per trasformare il Fondo Famiglia Lavoro, rendendolo non più intervento straordinario, ma strumento ordinario nelle mani della Caritas Ambrosiana, che seguiterà a operare perché i distretti che sono sorti continuino a svolgere il loro servizio di accoglienza, ascolto e reinserimento, curando anche che la tela di relazioni sviluppata con le aziende si mantenga salda e ben connessa.

Migranti, inquietudine e disagio
Il testo, firmato dal Consiglio pastorale diocesano con l’Arcivescovo mons. Mario Delpini, esprime grande preoccupazione per le vicende di queste ultime settimane. «Vorremmo che nessuno rimanga indifferente, che nessuno dorma tranquillo, che nessuno si sottragga a una preghiera, che nessuno declini le sue responsabiltà». Nella sessione del Consiglio Pastorale Diocesano, riunito per svolgere il ruolo di assemblea sinodale per il Sinodo Minore “La chiesa dalle genti. Responsabilità e prospettive”, è emerso un condiviso disagio per vicende su cui la cronaca quotidiana attira l’attenzione e suscita emozioni e reazioni in tutti gli italiani. Quello che succede, nel Mediterraneo, in Italia e in Europa può lasciare indifferenti i cristiani? Possono i cristiani stare tranquilli e ignorare i drammi che si svolgono sotto i loro occhi? Possono coloro che partecipano alla Messa della domenica essere muti e sordi di fronte al dramma di tanti fratelli e sorelle? Gli innumerevoli gesti di solidarietà, la straordinaria generosità delle nostre comunità può consentire di «avere la coscienza a posto»? Di fronte al fenomeno tanto complesso delle migrazioni, delle tragedie che convincono ad affrontare qualsiasi pericolo e sofferenza pur di scappare dal proprio paese, la comunità internazionale, l’Europa, l’Italia possono rassegnarsi all’impotenza, a interventi maldestri, a logorarsi in discussioni e contenziosi, mentre uomini e donne, bambini e bambine muoiono in mare, vittime di mercanti di esseri umani?
I governanti che i cittadini italiani hanno eletto possono sottrarsi al compito di spiegare quello che stanno facendo, di argomentare di fronte ai cittadini il loro progetto politico, che onori la Costituzione, la tradizione del popolo italiano, i sentimenti della nostra gente? Il Consiglio Pastorale Diocesano insieme con il Vescovo vuole condividere il disagio che prova, le domande che sorgono, l’urgenza di interventi, iniziative, parole che dicano speranze di futuro e passi di civiltà.

«Cresce lungo il cammino il suo vigore», ecco la Lettera pastorale per il 2018/2019
Il testo dell’Arcivescovo che guiderà la vita della Diocesi nel prossimo anno indica il cammino verso «la nuova Gerusalemme», con un invito a riprendere la testimonianza di Paolo VI, futuro Santo. Sarà disponibile in tutte le librerie cattoliche a partire da lunedì 16 luglio (a breve anche in sacrestia di San Martino) la Lettera pastorale dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, per l’anno 2018/2019, dal titolo Cresce lungo il cammino il suo vigore (Centro Ambrosiano, 120 pagine, 4 euro). Con il sottotitolo «Il popolo in cammino verso la città santa, la nuova Gerusalemme», il testo guiderà la vita pastorale delle nostre comunità cristiane per il prossimo anno pastorale, aiutando gli operatori pastorali e i sacerdoti a vivere con sempre maggiore fedeltà al Vangelo. Con questa proposta pastorale l’Arcivescovo vuole contribuire a tenere unite e vive la speranza del compimento e l’esercizio della responsabilità per la missione, per poter condividere le ragioni della speranza. Mentre ci prepariamo alla canonizzazione del beato papa Paolo VI, il vescovo Mario ci invita a riprendere la sua testimonianza e a rileggere i suoi testi, così intensi e belli, perché il nostro sguardo su questo tempo sia ispirato dalla sua visione di Milano, del mondo moderno e della missione della Chiesa.

Nomine nuovi Vicari episcopali di Settore e di Zona
Con una comunicazione del Moderator Curiae monsignor Bruno Marinoni viene reso noto il decreto arcivescovile del 13 giugno scorso con cui l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, ha rinnovato gli incarichi e nominato i Vicari episcopali di Settore e di Zona. Don Luca Raimondi è stato nominato Vicario episcopale Zona 4 – Rho, di cui fa parte la nostra parrocchia. Tutti gli incarichi hanno decorrenza dal 29 giugno 2018 per la durata di un quinquennio. La comunicazione di monsignor Marinoni si conclude con il ringraziamento ai Vicari episcopali uscenti per il loro operato in questi anni e la loro dedizione, e l’augurio ai subentranti di un cammino condiviso.

Incontro con le comunità islamiche nel segno del dialogo.  L’Arcivescovo nei giorni scorsi ha scritto alle comunità islamiche in occasione della chiusura del Ramadan, ribadendo le parole di amicizia già rivolte il giorno del suo ingresso in Diocesi: «Continuiamo a lavorare insieme nel costruire relazioni pacifiche e fraterne».

Carissimi fedeli musulmani,
mi rivolgo a voi nel giorno in cui chiudete con una grande festa il mese sacro di Ramadan. È mia intenzione che queste parole di amicizia e di fraternità continuino nel saluto che vi rivolgo oggi, in occasione di una festa che permette a tutti noi di conoscere meglio la profonda spiritualità che vi anima, e che nutre la terra che abitate con noi: Milano e i territori ambrosiani. Anche le terre ambrosiane hanno bisogno di vedere irrobustite quelle attitudini di incontro e di dialogo, di ascolto reciproco e di rispetto, di collaborazione nel rispondere ai bisogni e nel cercare la pace, che già sono presenti in parecchi luoghi, ma hanno sempre bisogno di essere sostenute, diffuse e fatte conoscere ancora di più. Continuiamo a lavorare insieme nel costruire queste relazioni pacifiche e fraterne, dando in tal modo testimonianza dell’Onnipotente al quale rendiamo culto, ottenendo come frutto l’armonia anche qui, nella Milano sempre più società plurale. In atteggiamento di preghiera e di stima, vi saluto.

In una App la Liturgia delle Ore  Un’applicazione gratuita creata grazie alla collaborazione tra Cei e Arcidiocesi di Milano, che permette di fruire del breviario su smartphone o tablet. L’app consente di scaricare i testi per consultarli laddove non si avesse la connessione disponibile, permette di passare dal rito Ambrosiano al Romano e viceversa qualora si avesse bisogno e di annotare proprie riflessioni legate al momento di preghiera. È scaricabile dall’App Store per i dispositivi iOS e dal Play Store per i dispositivi Android. I medesimi testi possono essere consultati anche dal portale Diocesano http://www.chiesadimilano.it .

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito nei giorni scorsi 30 onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza. Il Presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Tra gli altri al sacerdote che opera a Baranzate, don Paolo Steffano. Ecco le motivazioni: DON PAOLO FELICE GIOVANNI STEFFANO, 52 anni, (Baranzate – MI) Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo contributo a favore di una politica di pacifica convivenza e piena integrazione degli stranieri immigrati nell’hinterland milanese».  È parroco di Sant’Arialdo, nel quartiere Gorizia, popolato da 72 etnie diverse e con una incidenza di stranieri pari al 40%. All’asilo l’85% dei bambini non sono di cittadinanza italiana. La parrocchia accoglie cattolici, ortodossi, islamici. È una grande chiesa con oratorio (frequentato anche dalle mamme islamiche con i bambini e dai bambini rom), palestra, il giardino delle Parabole con le piante della Bibbia, l’orto, il centro Caritas, il laboratorio di cucito. Opera di don Paolo sono anche l’Associazione culturale La Rotonda, la Scuola di italiano per stranieri, l’accoglienza dei parenti dei malati del vicino ospedale Sacco. In un vecchio capannone industriale ha poi organizzato uno spaccio con le verdure fresche che avanzano dai banchi delle vicine società della grande distribuzione. Con tutto ciò a Sant’Arialdo danno da mangiare ogni settimana a 40 famiglie, oltre alla distribuzione di Caritas.