vita della diocesi

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Incontro con le comunità islamiche nel segno del dialogo.  L’Arcivescovo nei giorni scorsi ha scritto alle comunità islamiche in occasione della chiusura del Ramadan, ribadendo le parole di amicizia già rivolte il giorno del suo ingresso in Diocesi: «Continuiamo a lavorare insieme nel costruire relazioni pacifiche e fraterne».

Carissimi fedeli musulmani,
mi rivolgo a voi nel giorno in cui chiudete con una grande festa il mese sacro di Ramadan. È mia intenzione che queste parole di amicizia e di fraternità continuino nel saluto che vi rivolgo oggi, in occasione di una festa che permette a tutti noi di conoscere meglio la profonda spiritualità che vi anima, e che nutre la terra che abitate con noi: Milano e i territori ambrosiani. Anche le terre ambrosiane hanno bisogno di vedere irrobustite quelle attitudini di incontro e di dialogo, di ascolto reciproco e di rispetto, di collaborazione nel rispondere ai bisogni e nel cercare la pace, che già sono presenti in parecchi luoghi, ma hanno sempre bisogno di essere sostenute, diffuse e fatte conoscere ancora di più. Continuiamo a lavorare insieme nel costruire queste relazioni pacifiche e fraterne, dando in tal modo testimonianza dell’Onnipotente al quale rendiamo culto, ottenendo come frutto l’armonia anche qui, nella Milano sempre più società plurale. In atteggiamento di preghiera e di stima, vi saluto.

TESS, recupero abiti usati   Arriva in Italia Tess (Textile with Ethical Sustainability and Solidarity), il gruppo europeo di imprese sociali, nato per dare vita a forme di commercio equo nel settore della raccolta e vendita degli indumenti usati; la sola filiera presente in Europa per il recupero degli abiti usati eticamente controllata. L’annuncio è stato dato dalle cooperative della rete R.I.U.S.E. (Raccolta Indumenti Usati Solidale ed Etica), prima realtà italiana ad aderire al gruppo. Fondato nel 2016, da alcuni dei principali operatori no-profit impegnati nel recupero degli indumenti usati, Tess favorisce relazioni commerciali stabili e improntate ai principi di equità tra le imprese che operano nei settori di raccolta e selezione degli indumenti usati e gli operatori attivi nei Paesi di destinazione.

In un’app la Liturgia delle Ore  Un’applicazione gratuita creata grazie alla collaborazione tra Cei e Arcidiocesi di Milano, che permette di fruire del breviario su smartphone o tablet. L’app consente di scaricare i testi per consultarli laddove non si avesse la connessione disponibile, permette di passare dal rito Ambrosiano al Romano e viceversa qualora si avesse bisogno e di annotare proprie riflessioni legate al momento di preghiera. È scaricabile dall’App Store per i dispositivi iOS e dal Play Store per i dispositivi Android. I medesimi testi possono essere consultati anche dal portale Diocesano http://www.chiesadimilano.it .

Dialoghi di vita buona, quale rapporto tra comunicazione e democrazia?  Una relazione cambiata a causa dell’innovazione tecnologica e le conseguenze sul piano dell’impegno per il bene comune al centro della serata in programma al Piccolo Teatro Studio Melato. Riprendono gli appuntamenti pubblici dei Dialoghi di Vita Buona. Mercoledì 27 giugno, alle 21, presso la sede del Piccolo Teatro Studio Melato di via Rivoli 6 a Milano, è in programma la serata di riflessione e confronto che per il terzo anno propone un metodo originale per un confronto sui principali temi che animano il vivere comune. Tema di questa nuova puntata dei Dialoghi sarà il rapporto tra comunicazione e democrazia. Una relazione importante, che non nasce oggi, ma che caratterizza i due mondi: da sempre la democrazia vive una relazione importante con il consenso e quindi con la comunicazione, in tutte le sue forme. Così come la comunicazione trova nella politica un campo di esercizio, di innovazione del tutto privilegiato. Questi temi saranno esplorati nella serata che avrà per titolo «Politica, popolo, post. Rappresentanza e democrazia alla prova dei new media». In un’epoca in cui i media digitali hanno ridefinito i contorni del dibattito politico, e i processi di partecipazione “digitalizzati” appaiono come il luogo di una più raffinata e potente riproposizione delle pratiche manipolative dei vecchi media, in quale modo il paradigma digitale (velocità-capillarità-customizzazione) inciderà sulla qualità e sulle modalità dell’esercizio della rappresentanza? Ne parleranno Enrico Mentana, direttore del Tg de La7, Rita Bichi, dell’Università Cattolica e curatrice del Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo («Che ne sanno i duemila. La partecipazione politica per i giovani italiani») e Massimo Cacciari, filosofo e membro del Comitato scientifico dei Dialoghi di vita buona. Modera il dibattito Tiziana Ferrario, inviato Rai Tg1.

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Veneranda Fabbrica del Duomo  Per i ragazzi che volessero approfondire la conoscenza attraverso una visita con le proprie famiglie la Veneranda Fabbrica del Duomo offre svariate occasioni nel periodo primavera/ estate.  Domenica 27 maggio, 10 e 17 giugno, 8 e 15 luglio, ore 15: In alto tra le guglie (Visita guidata).
Scoprire la città dall’alto: si potrà passeggiare a 50 metri di altezza tra le terrazze del Duomo, ammirare il fascino senza tempo delle antichissime guglie e bocche d’acqua, restando senza fiato davanti allo spettacolo incredibile dei 96 giganti e dei 140 archi rampanti, testimoni memorabili di una Cattedrale famosa in tutto il mondo. In caso di avverse condizioni climatiche si svolgerà la visita “Duomo, monumento da scoprire” all’interno della Cattedrale e dell’Area archeologica. Il costo della visita guidata è di € 11 a persona, comprensivo di salita alle terrazze in ascensore. Prenotazione obbligatoria: dal lunedì al venerdì didattica@duomomilano. it o tel. 02.89015321; sabato e domenica didattica@duomomilano.it o tel. 02.72023375.   Ritrovo: 15 minuti prima dell’inizio della visita presso la biglietteria del Museo del Duomo (piazza Duomo 12 – Palazzo Reale). Attività consigliate a bambini dai 5 agli 11 anni accompagnati da un adulto.

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La Chiesa ambrosiana entra nel Sinodo. Sarà un Sinodo minore, quello indetto dall’Arcivescovo («La Chiesa dalle genti»), per affrontare ciò che non si può più definire solo una sfida della multietnicità posta alle comunità cristiane. Ne ha parlato monsignor Mario Delpini, nella Telefonata dell’Arcivescovo in onda su Radio Marconi. “La mia riflessione – ha sottolineato monsignor Delpini -, più che sociologica di una lettura della società, è motivata da un’intenzione di riconoscere la vocazione cattolica della Chiesa: cattolica vuol dire universale e universale vuol dire che tutti coloro che sono credenti in Cristo e che sono battezzati sono parte della Chiesa. Quindi la Chiesa assume le culture dei popoli, le acco- glie, le rispetta, le trasforma e diventa una comunità. Come all’inizio si è fatta un’unica Chiesa tra quelli che venivano dal giudaismo e quelli dal- le genti, così ancora oggi è unica, è unita con la ricchezza delle presenze. L’intenzione di questo Sinodo – ha precisato poi l’arcivescovo – è di una riflessione, di avere linee pastorali per essere la Chiesa di oggi e di domani. Quindi non quella di ieri, che era molto più legata a un territorio e a un tipo di presenza, piuttosto la Chiesa in questo territorio dove tutti i catto- lici si devono sentire parte”. È un’occasione di partecipazione, un cammino agile quello che si prospetta, con il coinvolgimento delle parrocchie a partire dal 14 gennaio, Giornata mondiale dei migranti, fino alla festa di San Carlo, celebrata solennemente il 4 novembre 2018.

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito nei giorni scorsi 30 onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza. Il Presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Tra gli altri al sacerdote che opera a Baranzate, don Paolo Steffano. Ecco le motivazioni: DON PAOLO FELICE GIOVANNI STEFFANO, 52 anni, (Baranzate – MI) Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo contributo a favore di una politica di pacifica convivenza e piena integrazione degli stranieri immigrati nell’hinterland milanese».  È parroco di Sant’Arialdo, nel quartiere Gorizia, popolato da 72 etnie diverse e con una incidenza di stranieri pari al 40%. All’asilo l’85% dei bambini non sono di cittadinanza italiana. La parrocchia accoglie cattolici, ortodossi, islamici. È una grande chiesa con oratorio (frequentato anche dalle mamme islamiche con i bambini e dai bambini rom), palestra, il giardino delle Parabole con le piante della Bibbia, l’orto, il centro Caritas, il laboratorio di cucito. Opera di don Paolo sono anche l’Associazione culturale La Rotonda, la Scuola di italiano per stranieri, l’accoglienza dei parenti dei malati del vicino ospedale Sacco. In un vecchio capannone industriale ha poi organizzato uno spaccio con le verdure fresche che avanzano dai banchi delle vicine società della grande distribuzione. Con tutto ciò a Sant’Arialdo danno da mangiare ogni settimana a 40 famiglie, oltre alla distribuzione di Caritas.

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Sarà l’Adorazione dei pastori del Perugino il capolavoro per Milano 2017/2018. Il dipinto, una tavola di grandi dimensioni proveniente da Perugia sarà ospitato dal 20 ottobre 2017 al Carlo Maria Martini di Milano. L’iniziativa è curata da Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano di Milano e da Marco Pierini, direttore della Galleria del Pontificio Consiglio della Cultura, da Regione Lombardia, dal Comune di Milano. L’opera è il capolavoro indiscusso il Perugino (Città della Pieve, Perugia) e fa parte di un polittico eseguito per commissione dei frati agostiniani nel 1502. La sua complessa esecuzione richiese più di vent’anni. Si trattava infatti di una grandiosa pala d’altare, a più scomparti e su più registri, che doveva essere alta più di otto metri e che era formata da oltre trenta tavole. Già dopo le nuove disposizioni liturgiche della controriforma, venne smontata e divisa in due parti. Da quel momento, purtroppo, cominciò la dispersione delle tavole. Molte di esse si trovano ora in Francia, a causa delle requisizioni fatte sotto Napoleone Bonaparte, negli USA come il San Bartolomeo conservato nella città di Birmingham in Alabama, o a Perugia. Numerosi sono stati i tentativi di ricomposizione dell’assetto originale del grande polittico. Il progetto di allestimento cercherà di suggerire lo spazio architettonico a cui era destinata l’opera e di rievocare il grandioso polittico di cui era parte.